Ex Necchi, scontro politico e accuse in Consiglio

Il consiglio comunale aperto dedicato all’area ex Necchi a Pavia si è trasformato in un duro confronto politico ed etico, ben oltre i temi urbanistici. Al centro del dibattito il progetto che coinvolge i gruppi Supernova e Green Power, finito nel mirino per le ombre giudiziarie emerse in Trentino.

A sollevare le critiche più dure è stato Pietro Previdi, che ha richiamato le inchieste su presunte irregolarità, citando anche il nome dell’imprenditore René Benko. Previdi ha accusato l’amministrazione di ignorare questioni non solo legali, ma anche di opportunità politica, parlando di un Comune che rischierebbe di favorire interessi privati.

Nel mirino anche il progetto infrastrutturale legato alla cosiddetta radiale, considerato funzionale soprattutto alla valorizzazione delle aree edificabili, a scapito del verde pubblico. Critiche che si sono intrecciate con un attacco più ampio sul piano dei valori, con richiami alla coerenza politica di alcuni esponenti della maggioranza.

A sorprendere è stato l’intervento del consigliere Daniele De Chiara, che ha preso le distanze dal progetto con parole nette, definendolo una “follia di asfalto”. De Chiara ha contestato l’impianto complessivo del masterplan, criticando sia le volumetrie previste sia l’impatto urbanistico, fino a escludere il proprio sostegno alla convenzione.

Dubbi sono emersi anche da altri consiglieri di maggioranza, segnale di una frattura interna che potrebbe pesare sulle prossime decisioni. Il dibattito ha toccato anche il tema sociale, con la messa in discussione della necessità di nuove edificazioni rispetto al recupero dell’esistente.

La questione ex Necchi si conferma così un nodo cruciale per il futuro della città, dove si intrecciano sviluppo urbano, sostenibilità e identità politica.

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