Cultura e società

L’ex piscina Folperti verso il recupero: sgombero degli occupanti abusivi e pulizia dell’area

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Prosegue l’intervento di messa in sicurezza dell’ex piscina Folperti, chiusa dal 2023 e ormai trasformata in un luogo di degrado e abbandono. Dopo il controllo effettuato nella serata di mercoledì, oggi 16 luglio polizia di Stato, polizia locale e operatori di Asm sono tornati all’interno della struttura per sgomberare gli occupanti abusivi e avviare la rimozione dei numerosi rifiuti accumulati negli ultimi mesi. L’operazione ha portato all’individuazione di tre persone, denunciate per accesso abusivo e destinatarie del foglio di via.
Le operazioni di pulizia richiederanno ancora diversi giorni, poiché le condizioni dell’impianto risultano particolarmente critiche. L’ex piscina, infatti, era diventata nel tempo una vera e propria discarica, nonostante il divieto di accesso e il cancello d’ingresso. Proprio quel cancello, nelle scorse settimane, era stato trovato divelto dagli agenti durante uno dei sopralluoghi predisposti dalla questura per monitorare la situazione.
Già in quell’occasione erano state denunciate quattro persone sorprese all’interno della struttura. I controlli sono poi proseguiti con l’intervento di mercoledì sera, quando agenti della Volante, della Squadra Mobile e della Scientifica, affiancati dalla polizia locale e dall’unità cinofila della questura di Genova, hanno ispezionato tutti gli spazi alla ricerca di eventuali occupanti e di sostanze stupefacenti.
Il degrado dell’area era stato accompagnato anche da episodi di criminalità e tensione. Nei giorni scorsi uno degli occupanti abusivi era stato denunciato per furto, mentre nelle vicinanze era stata recuperata una motocicletta risultata rubata a Genova. Ancora più allarmante quanto accaduto una decina di giorni fa, quando una giovane donna è stata inseguita e molestata da un uomo in evidente stato di alterazione proprio davanti all’ex impianto. La ragazza era riuscita a mettersi in salvo grazie all’aiuto di un residente, mentre l’aggressore si era introdotto in un condominio sfondando il portone prima di fuggire all’arrivo dei carabinieri.
L’episodio aveva alimentato la preoccupazione dei residenti, che da tempo chiedono maggiori controlli. L’assessore alla Polizia locale Rodolfo Faldini aveva annunciato un rafforzamento del presidio della zona e lo sgombero avviato in questi giorni rappresenta il primo passo concreto in questa direzione.
L’intervento assume anche un valore strategico in vista della riqualificazione dell’area. Nei prossimi mesi il Comune, proprietario della struttura, prevede di avviare la gara d’appalto per la realizzazione del nuovo impianto natatorio, un progetto da circa 13 milioni di euro che richiederà almeno due anni e mezzo di lavori. Nel frattempo l’obiettivo resta quello di restituire decoro e sicurezza all’ex piscina, evitando nuove occupazioni abusive e preparando il terreno alla futura rinascita della struttura.

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