
Ieri mattina il Comune di Stradella ha accolto i protagonisti di “Mission Monte-Carlo 2026”, un progetto che unisce storia dell’automobilismo, cultura, ricerca e divulgazione scientifica. Al centro dell’iniziativa c’è l’ultimo esemplare dell’automobile AVIS Tipo 3, completamente restaurato nell’ambito di un progetto europeo. La vettura sarà protagonista di un viaggio dal forte valore simbolico, destinato a concludersi il 9 settembre 2026 a Monte-Carlo. L’arrivo rappresenterà il compimento, a distanza di un secolo, di una missione rimasta incompiuta nel 1926. In quell’anno la prima squadra ufficiale della Repubblica d’Austria partecipò al Rally Monte-Carlo, ma fu costretta ad abbandonare il percorso a causa delle abbondanti nevicate. Le condizioni delle strade resero infatti impossibile proseguire il viaggio verso il Principato. A cento anni di distanza, la storica automobile torna dunque sulle strade europee per completare idealmente quel percorso interrotto. L’iniziativa non vuole essere soltanto una rievocazione sportiva, ma soprattutto un modo per riportare alla luce una vicenda poco conosciuta della storia automobilistica europea. La “Mission Monte-Carlo 2026” diventa così un viaggio nella memoria, capace di mettere in relazione il passato con il presente attraverso una vettura unica e una storia rimasta sospesa per un secolo. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Stradella Gianpiero Bellinzona, che ha accolto in Comune i membri del progetto. «È un grande piacere e un onore accogliere in Comune i protagonisti di questa straordinaria iniziativa», ha dichiarato il primo cittadino. Il viaggio, ha sottolineato Bellinzona, rappresenta un vero e proprio percorso nel tempo, nel quale un’automobile e un’avventura lunga cent’anni riescono a intrecciare storia, cultura, scienza e memoria. La presenza della AVIS Tipo 3 contribuisce inoltre a valorizzare un patrimonio automobilistico fatto di innovazione, tecnica e passione. Il suo restauro ha infatti restituito alla strada un autentico pezzo di storia, permettendo di trasformarlo nuovamente in uno strumento di conoscenza e divulgazione. Il 9 settembre sarà quindi una data particolarmente significativa, quando la vettura raggiungerà Monte-Carlo portando a compimento simbolicamente l’impresa iniziata nel 1926. Sarà il punto d’arrivo di un percorso che attraversa un secolo di storia e che racconta come la memoria possa tornare a vivere attraverso la ricerca e la passione. “Mission Monte-Carlo 2026” assume così il significato di un ponte tra generazioni e tra epoche diverse. Un viaggio sulle strade europee che diventa anche un viaggio nella storia, per riscoprire una pagina singolare dell’automobilismo e conservarne il ricordo per il futuro.