Tra le testimonianze raccolte da Radio Pavia durante la cerimonia di intitolazione del nuovo Palazzetto dello Sport di via Treves alle “Piccole Pavesi”, quella di Luciano Cremonesi, architetto e delegato provinciale del CONI, custodisce un ricordo personale particolarmente emozionante.
Cremonesi era vicino di casa di Diana Pissavini, una delle dodici giovanissime ginnaste pavesi che conquistarono la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Amsterdam del 1928. Da bambino trascorreva molto tempo nella sua casa, ascoltando i racconti di quell’impresa, della trasferta in Olanda e dell’incontro con la regina. Storie che allora gli sembravano quasi favole, perché non aveva ancora compreso cosa rappresentassero davvero le Olimpiadi.
In quella casa ebbe persino la possibilità di tenere tra le mani la medaglia d’argento conquistata da Diana e dalle sue compagne. Soltanto molti anni dopo, guardando in televisione le Olimpiadi di Roma del 1960, riuscì a comprendere pienamente la grandezza di quell’avventura.
Nell’intervista Cremonesi riflette anche sul valore educativo dello sport, sulla sua capacità di insegnare il rispetto delle regole e degli avversari e sull’importanza di offrire ai giovani impianti adeguati e ben curati.