
Giovedì 17 settembre alla Sala dell’Annunciata l’incontro promosso dalla Fondazione Mondino. Al centro il libro “Il Mondino Resort & SPA”, nel quale Cuneo ha raccontato con sensibilità e ironia il proprio percorso di cura
PAVIA – Un confronto tra conoscenze scientifiche, percorsi di cura ed esperienza personale, nel ricordo di un uomo che ha saputo raccontare la malattia con coraggio, sensibilità e una sorprendente ironia. Giovedì 17 settembre, dalle ore 14, la Sala dell’Annunciata di piazza Petrarca a Pavia ospiterà l’incontro aperto al pubblico “Dialoghi tra scienza ed esperienza sulla malattia di Parkinson”, promosso dalla Fondazione Mondino IRCCS.
L’evento è dedicato alla memoria di Faustino Cuneo, scomparso lo scorso 11 agosto all’età di 65 anni dopo una lunga lotta contro la malattia di Parkinson. Originario di Castrezzato, in provincia di Brescia, e padre di due figli, Cuneo aveva affidato a un libro il racconto del proprio percorso di cura, svolto in gran parte presso l’istituto neurologico pavese.
Il volume, intitolato “Il Mondino Resort & SPA”, pubblicato quest’anno da GAM, è un diario poetico, lieve e allo stesso tempo toccante, accompagnato dal sottotitolo “Oggi facciamo un altro passo avanti”.
Nelle sue pagine il reparto ospedaliero nel quale Faustino si era sottoposto alle cure riabilitative viene trasformato, attraverso l’immaginazione, in un accogliente e talvolta scanzonato resort. Il corridoio diventa una passeggiata panoramica, i fisioterapisti sono descritti come personal trainer della rinascita, gli operatori sociosanitari come angeli discreti della quotidianità, mentre studenti e giovani medici diventano compagni di una silenziosa crescita condivisa.
Con un’ironia gentile e mai fuori luogo, Cuneo aveva scelto di alleggerire il peso della malattia senza banalizzarla. Nel suo racconto la fragilità non si trasforma in tragedia e la cura non assume i contorni del miracolo, ma diventa un cammino fatto di professionalità, relazioni, fatica e piccoli progressi quotidiani. Il libro rappresenta così anche un omaggio al personale sanitario e un invito ad affrontare la malattia con consapevolezza, dignità e tenacia.
L’appuntamento del 17 settembre sarà l’occasione per presentare il volume, ricordare Faustino Cuneo e il rapporto costruito con i medici e gli operatori del Mondino, ma anche per approfondire lo stato della ricerca e le attività a sostegno delle persone affette dalla malattia di Parkinson e delle loro famiglie.
Ad aprire l’incontro sarà il saluto istituzionale di Giovanni Palli, presidente della Provincia di Pavia. A seguire, Francesca Valentino, neurologa della Fondazione Mondino, proporrà un inquadramento scientifico della malattia.
La persona, prima ancora della patologia, sarà al centro dell’intervento “Curare Faustino, non solo la sua malattia”, moderato da Cristina Tassorelli, professoressa di Neurologia dell’Università di Pavia e direttrice della Neuroriabilitazione del Mondino.
La dimensione riabilitativa verrà approfondita da Roberto De Icco, professore di Neurologia dell’Università di Pavia e medico presso la Neuroriabilitazione del Mondino, con il contributo “Riabilitazione e malattia di Parkinson: ritmo e movimento”.
Uno spazio particolare sarà riservato anche all’associazionismo. Adele Rea, presidente dell’Associazione Pavese Parkinsoniani, presenterà le attività e le iniziative rivolte ai pazienti e ai loro familiari.
A chiudere gli interventi sarà Lina Fortunato di Antigone Pavia, con “Danzare i luoghi dell’arte con i Parkinsoniani”. Il suo contributo sarà accompagnato dalla proiezione di un breve filmato dedicato all’esperienza pavese di Well Dance, progetto che utilizza la danza e il movimento come strumenti di espressione, relazione e benessere.
La giornata si concluderà con una discussione aperta alle domande del pubblico, moderata da Adele Rea: un ultimo momento di dialogo per unire competenze mediche, testimonianze e bisogni concreti di chi convive ogni giorno con il Parkinson.