Cronaca

Pavia, che futuro per l’idroscalo?

2 min di lettura

Ha appena compiuto cent’anni, ma il vecchio idroscalo di Pavia sembra ancora lontano dal ritrovare una nuova vita. Affacciato sul Ticino, quello che un tempo era un luogo legato alla storia della città oggi appare come una struttura abbandonata, segnata dal tempo e dal degrado, in attesa di un progetto capace di restituirla alla comunità.
Sono circa 1.400 i metri quadrati dell’immobile, per i quali l’Agenzia delle Entrate aveva stimato un valore di poco superiore al mezzo milione di euro. Una cifra importante, alla quale bisogna però aggiungere i costi necessari per recuperare e riqualificare l’edificio, ormai abbandonato da circa cinquant’anni. Ed è proprio il peso dell’investimento a rappresentare uno dei principali ostacoli alla sua rinascita.
L’amministrazione del sindaco Lissia, nei primi anni di mandato, aveva provato ad avviare alcune interlocuzioni con l’obiettivo di acquistare l’immobile e immaginare per l’idroscalo una nuova funzione. L’idea era quella di trasformarlo in un auditorium affacciato sul fiume, destinato a ospitare eventi, incontri, concerti e iniziative culturali. Un progetto ambizioso, che per diventare concreto avrebbe però bisogno del sostegno economico e istituzionale di altri enti.
Nel frattempo non sono mancate altre proposte. Durante le celebrazioni per il centenario dell’inaugurazione, lo storico locale Pier Vittorio Chierico aveva suggerito di trasformare l’antico idroscalo in un museo dedicato alla gente del fiume, valorizzando così il rapporto storico tra Pavia, il Ticino e le attività che per generazioni hanno avuto il corso d’acqua come protagonista.
Sono idee diverse, ma accomunate dallo stesso obiettivo: evitare che un pezzo significativo della storia pavese continui a consumarsi nell’abbandono. Al momento, però, nessuna proposta è riuscita a tradursi in un progetto concreto. Il vecchio idroscalo resta così una grande occasione ancora da costruire, sospesa tra il valore storico dell’edificio, le idee per il suo futuro e il problema delle risorse necessarie per recuperarlo. Cento anni dopo la sua inaugurazione, la domanda rimane aperta: chi sarà disposto a investire per restituire l’idroscalo alla città?

Condividi: Facebook WhatsApp X / Twitter