Cronaca

Nella casa circondariale di Pavia “La seconda possibilità si cuce insieme”

4 min di lettura

Unire creatività, solidarietà e attenzione all’ambiente attraverso il filo, la stoffa e il recupero dei materiali. È questo il senso di “La seconda possibilità si cuce insieme”, l’iniziativa solidale promossa dalla sartoria sociale A Filo Libero e ospitata da Costruzioni Idee e Design, in corso Garibaldi 5/E. Per tre giornate, giovedì, venerdì e sabato, sarà possibile scoprire una piccola collezione di manufatti realizzati dai detenuti della casa circondariale di Torre del Gallo.
La collezione nasce all’interno della sartoria da un percorso dedicato al riuso e alla trasformazione di materiali destinati a essere scartati. «A Costruzioni siamo un gruppo di tre donne – racconta Marina Danova – insieme a me ci sono Alida Buttarelli e Paola Loriani. Da sempre crediamo particolarmente nelle iniziative sociali e benefiche». Il progetto, sviluppato nell’arco di due anni grazie all’incontro con la designer Lavinia Vicenzi, ha preso forma attraverso una prima sperimentazione avviata in primavera.
Il buon risultato dei primi prototipi ha portato alla realizzazione di una vera collezione invernale, composta da gilet, borse e cinture, tutti ottenuti utilizzando materiali riciclati. Accanto al recupero del denim, già al centro del lavoro della sartoria, la nuova ricerca introduce anche lana infeltrita recuperata e tessuti provenienti da ombrelli, trasformati in nuovi accessori e manufatti.
A realizzare i pezzi sono i detenuti della casa circondariale pavese, impegnati in un percorso artigianale che diventa anche occasione di formazione e di reinserimento. La collaborazione tra A Filo Libero e Costruzioni avviene secondo modalità professionali, con regolare fatturazione e pagamento del lavoro. Le risorse raccolte vengono destinate a finanziare borse di studio e opportunità lavorative per le persone che usciranno dal carcere.
L’iniziativa non si limita però all’esposizione. Domani, dalle 16 alle 18, è previsto un momento di tessitura collettiva aperto ai visitatori, accompagnato da un aperitivo. Attraverso un piccolo telaio manuale da tavolo, i partecipanti potranno sperimentare direttamente la tecnica della tessitura e contribuire alla realizzazione di un tessuto condiviso.
A guidare il laboratorio sarà Lavinia Vicenzi, designer e artigiana che dal 2020 collabora con la casa circondariale di Pavia, su invito della Cooperativa Mongolfiera. Un lavoro nel quale artigianato, recupero e inclusione si intrecciano per dare ai materiali, e alle persone, una nuova possibilità. La collezione sarà visitabile anche venerdì e sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30.

Unire creatività, solidarietà e attenzione all’ambiente attraverso il filo, la stoffa e il recupero dei materiali. È questo il senso di “La seconda possibilità si cuce insieme”, l’iniziativa solidale promossa dalla sartoria sociale A Filo Libero e ospitata da Costruzioni Idee e Design, in corso Garibaldi 5/E. Per tre giornate, giovedì, venerdì e sabato, sarà possibile scoprire una piccola collezione di manufatti realizzati dai detenuti della casa circondariale di Torre del Gallo.
La collezione nasce all’interno della sartoria da un percorso dedicato al riuso e alla trasformazione di materiali destinati a essere scartati. «A Costruzioni siamo un gruppo di tre donne – racconta Marina Danova – insieme a me ci sono Alida Buttarelli e Paola Loriani. Da sempre crediamo particolarmente nelle iniziative sociali e benefiche». Il progetto, sviluppato nell’arco di due anni grazie all’incontro con la designer Lavinia Vicenzi, ha preso forma attraverso una prima sperimentazione avviata in primavera.
Il buon risultato dei primi prototipi ha portato alla realizzazione di una vera collezione invernale, composta da gilet, borse e cinture, tutti ottenuti utilizzando materiali riciclati. Accanto al recupero del denim, già al centro del lavoro della sartoria, la nuova ricerca introduce anche lana infeltrita recuperata e tessuti provenienti da ombrelli, trasformati in nuovi accessori e manufatti.
A realizzare i pezzi sono i detenuti della casa circondariale pavese, impegnati in un percorso artigianale che diventa anche occasione di formazione e di reinserimento. La collaborazione tra A Filo Libero e Costruzioni avviene secondo modalità professionali, con regolare fatturazione e pagamento del lavoro. Le risorse raccolte vengono destinate a finanziare borse di studio e opportunità lavorative per le persone che usciranno dal carcere.
L’iniziativa non si limita però all’esposizione. Domani, dalle 16 alle 18, è previsto un momento di tessitura collettiva aperto ai visitatori, accompagnato da un aperitivo. Attraverso un piccolo telaio manuale da tavolo, i partecipanti potranno sperimentare direttamente la tecnica della tessitura e contribuire alla realizzazione di un tessuto condiviso.
A guidare il laboratorio sarà Lavinia Vicenzi, designer e artigiana che dal 2020 collabora con la casa circondariale di Pavia, su invito della Cooperativa Mongolfiera. Un lavoro nel quale artigianato, recupero e inclusione si intrecciano per dare ai materiali, e alle persone, una nuova possibilità. La collezione sarà visitabile anche venerdì e sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30.

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