Cronaca

Giornate Fai d’Autunno, 131 luoghi aperti in Lombardia

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Saranno 131 i luoghi che sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 apriranno al pubblico in 48 Comuni della Lombardia in occasione della quindicesima edizione delle Giornate Fai d’Autunno, l’iniziativa nazionale promossa dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano Ets per valorizzare il patrimonio storico, artistico, paesaggistico e culturale del Paese. Un appuntamento che ogni anno invita a guardare con occhi nuovi i territori in cui viviamo e a riscoprire luoghi spesso nascosti o poco conosciuti.
Dei 131 siti inseriti nel programma lombardo, ben 117 saranno accessibili in via straordinaria. Si tratta di edifici, spazi e aree che normalmente non sono aperti al pubblico oppure che, pur facendo parte del paesaggio quotidiano, rimangono lontani dai tradizionali percorsi turistici. Per due giornate sarà quindi possibile entrare in luoghi che custodiscono storie, architetture e testimonianze capaci di raccontare la complessità e la ricchezza dei territori lombardi.
Regione Lombardia sostiene l’iniziativa, sottolineandone il valore culturale e la capacità di avvicinare i cittadini al patrimonio che li circonda. «Le Giornate Fai d’Autunno ci offrono l’occasione di conoscere luoghi davanti ai quali passiamo ogni giorno senza potervi entrare e di scoprire quanto della nostra storia custodiscano», ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso.
La presenza di 117 aperture straordinarie, distribuite in 48 Comuni, permette di portare l’attenzione anche su un patrimonio che spesso resta fuori dai circuiti più frequentati. L’obiettivo è infatti quello di favorire una conoscenza più ampia e capillare della Lombardia, valorizzando non soltanto le destinazioni più note, ma anche realtà più piccole e meno conosciute.
Le Giornate Fai d’Autunno diventano così un’occasione per trasformare una semplice passeggiata in una scoperta e per avvicinare le persone alla cultura partendo proprio dai luoghi della loro quotidianità. Un viaggio nella storia e nell’identità lombarda che, ancora una volta, passa attraverso porte normalmente chiuse e patrimoni da riscoprire.

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