Cronaca

Varzi tra storia e innovazione,”il museo multimediale e la Torre Mangini”:nuove prospettive per il turismo

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Varzi guarda al futuro puntando sulla valorizzazione della propria storia e del patrimonio architettonico, con un progetto che unisce innovazione digitale, cultura e turismo esperienziale. Nel cuore dell’Oltrepò Pavese, il borgo medievale si prepara a diventare una meta sempre più attrattiva grazie al recupero di due luoghi simbolo: il Museo multimediale del Casone e la Torre Mangini, destinati a dialogare tra loro in un unico percorso di scoperta del territorio.
Al Museo multimediale del Casone hanno preso il via i primi dei sei incontri didattici rivolti agli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo di Varzi. L’iniziativa coinvolge bambini e ragazzi della scuola primaria e della secondaria di primo grado, insieme agli studenti dell’indirizzo alberghiero-enogastronomico, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza delle radici storiche e culturali della comunità. Una proposta educativa che permette agli studenti di riscoprire il territorio in cui vivono, comprendendone il ruolo di crocevia di popoli, commerci e tradizioni nel corso dei secoli.
Ospitato nell’antico Corpo di Guardia della Via del Sale, un edificio risalente alla seconda metà del XIII secolo e situato in via di Dentro, il museo si sviluppa su tre piani e accompagna i visitatori in un viaggio attraverso le diverse epoche che hanno segnato la storia di Varzi e dell’Appennino. Grazie alle tecnologie multimediali, il percorso espositivo racconta gli antichi insediamenti celto-liguri, le genti che percorrevano la Via del Sale, il periodo dei Malaspina e il Ducato di Milano, fino ad arrivare alla storia contemporanea e alla Resistenza, quando, tra settembre e novembre del 1944, Varzi fu protagonista dell’esperienza della Repubblica partigiana.
Il recupero del Casone, realizzato nell’ambito della Strategia nazionale per le Aree interne con un investimento di 500mila euro, ha restituito alla comunità un edificio di grande valore storico, trasformandolo nel primo museo multimediale dell’Oltrepò Pavese e dell’Appennino. Un intervento che non si limita alla conservazione delle strutture, ma punta a rendere la storia accessibile e coinvolgente, attraverso un linguaggio capace di parlare anche alle nuove generazioni.
A completare questo progetto di valorizzazione sarà la riapertura della Torre Mangini, in programma sabato 31 ottobre, quando cittadini e visitatori potranno partecipare all’Open Day previsto dalle 11 alle 18. La torre, uno degli elementi più caratteristici del profilo medievale di Varzi, era stata donata al Comune nel 2022 dai fratelli Mazza Galanti e ha beneficiato di un intervento di riqualificazione del valore complessivo di 53mila euro. Di questi, 23mila sono stati concessi dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia, mentre i restanti 30mila sono stati stanziati dall’amministrazione comunale.
I lavori hanno consentito anche di ripristinare il collegamento storico tra la torre e il Casone, riaprendo un passaggio che era stato murato negli anni Novanta. In questo modo sarà possibile realizzare un itinerario unitario, nel quale la visita al museo potrà proseguire all’interno della torre, offrendo un’esperienza che intreccia storia, architettura e paesaggio. Dalla sommità sarà inoltre possibile ammirare una suggestiva vista panoramica a 360 gradi sulla Valle Staffora e sulle colline dell’Oltrepò Pavese, aggiungendo un ulteriore elemento di attrattiva all’offerta turistica del borgo.
Il sindaco Giovanni Palli sottolinea l’importanza di proseguire nel recupero del centro storico, restituendo alla comunità luoghi che rappresentano una parte fondamentale della sua identità. La scelta di intervenire anche sulla Torre Mangini, non compresa nel finanziamento iniziale destinato al solo Casone, testimonia la volontà dell’amministrazione di ampliare il progetto attraverso nuove risorse e investimenti mirati.
Per Varzi, dunque, il museo e la torre rappresentano molto più di due edifici recuperati: sono tasselli di una strategia che punta a rafforzare il legame tra patrimonio culturale, formazione e sviluppo turistico. La possibilità di visitare questi luoghi attraverso un percorso integrato consentirà di offrire un’esperienza più completa, capace di coinvolgere residenti, studenti e turisti interessati alla storia e alle tradizioni locali.
La riapertura della Torre Mangini si prepara così a diventare un momento significativo per l’intera comunità e un nuovo punto di partenza per la valorizzazione del borgo medievale. Varzi rinnova la propria vocazione di terra di passaggio e d’incontro, trasformando le testimonianze del passato in una risorsa per il futuro e puntando su un turismo fondato sulla cultura, sull’autenticità e sulla scoperta del territorio.

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