
Una maxioperazione antidroga in Lomellina, con oltre 53 chili di marijuana sequestrati e tre persone arrestate, apre l’edizione serale di Radio Pavia. A Parona un lavoratore è rimasto ferito durante la movimentazione di rifiuti ingombranti, mentre emergono nuovi particolari sull’infortunio avvenuto nella notte a Stradella. Nel capoluogo, la vicenda di una coppia costretta a vivere in automobile riporta l’attenzione sull’emergenza abitativa. Dal mondo della scuola arriva invece una notizia positiva: al Broletto sono stati premiati gli studenti che hanno realizzato articoli, podcast e video per imparare a riconoscere la disinformazione.
Gambolò, scoperta una centrale della marijuana in un capannone: sequestrati 53 chili di droga, tre arresti
Una vasta operazione antidroga della Polizia di Stato ha portato alla scoperta di una struttura utilizzata per la coltivazione e la conservazione di marijuana all’interno di un capannone industriale a Gambolò, in Lomellina.
Il bilancio è di oltre 53 chilogrammi di sostanza stupefacente sequestrata e tre uomini arrestati, rispettivamente di 53, 46 e 43 anni.
L’operazione, condotta dagli investigatori del Commissariato di Vigevano, risale a lunedì 26 ottobre, ma i particolari sono stati resi noti oggi.
Le indagini erano partite da alcune informazioni riguardanti l’allestimento di una coltivazione di marijuana al chiuso in un immobile già interessato, alcuni anni fa, da un analogo sequestro.
Gli agenti avevano ricostruito i movimenti di alcune persone che acquistavano materiale fonoassorbente e terriccio in diversi esercizi commerciali della zona.
La svolta è arrivata quando una vettura sospetta è stata individuata e seguita fino al capannone.
All’esterno della struttura si trovava già un secondo veicolo. Due uomini stavano caricando rapidamente scatoloni e altri oggetti sulle automobili, apparentemente nel tentativo di svuotare i locali.
I poliziotti sono intervenuti, richiedendo il supporto di altre pattuglie e procedendo alla perquisizione dell’immobile.
All’interno sono stati trovati sei grandi imballaggi e diversi contenitori con marijuana essiccata, per un quantitativo complessivo superiore ai 53 chilogrammi.
La struttura disponeva inoltre di numerose lampade a LED e apparecchiature professionali destinate alla coltivazione indoor.
Gli accertamenti sono stati successivamente estesi alle abitazioni milanesi delle persone coinvolte.
In uno degli appartamenti sono stati recuperati altri quindici grammi di hashish, materiale utilizzato per il confezionamento della droga e lampade analoghe a quelle presenti nel capannone.
I tre uomini sono stati arrestati in flagranza con le accuse di coltivazione, detenzione e traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria sono stati trasferiti nella Casa circondariale di Pavia.
Il capannone, la droga e le attrezzature sono stati posti sotto sequestro.
L’operazione rappresenta un risultato significativo nell’attività di contrasto al traffico di stupefacenti nel territorio lomellino. Le responsabilità degli arrestati dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento giudiziario.
Parona, operaio colpito da un divano durante le operazioni di carico: trasportato in ospedale
Un nuovo infortunio sul lavoro si è verificato nella tarda mattinata di oggi a Parona, in Lomellina.
A rimanere ferito è stato un lavoratore di 39 anni, dipendente di una ditta esterna impegnata nel ritiro di rifiuti ingombranti presso uno stabilimento industriale situato lungo la strada provinciale 494.
L’incidente è avvenuto intorno alle 11.30.
Secondo la ricostruzione disponibile, gli operatori stavano caricando su un camion alcuni materiali destinati allo smaltimento.
Un divano era stato sollevato mediante il braccio meccanico del mezzo, ma durante la movimentazione si sarebbe improvvisamente sganciato, colpendo il lavoratore che si trovava al di sotto del carico.
I colleghi hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi.
La centrale operativa del 118 ha inviato un’ambulanza e un’automedica con il rianimatore, inizialmente in codice rosso.
Le condizioni del trentanovenne si sono successivamente rivelate meno gravi rispetto alla prima valutazione.
L’uomo è stato trasportato all’ospedale civile di Vigevano in codice giallo, con diversi traumi e sospette fratture. Secondo le informazioni disponibili, non sarebbe in pericolo di vita.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Carabinieri e gli ispettori dell’Agenzia di Tutela della Salute, incaricati di verificare il rispetto delle disposizioni sulla sicurezza del lavoro.
Gli accertamenti dovranno chiarire le cause dello sganciamento del carico e stabilire se siano state osservate tutte le procedure previste per la movimentazione dei materiali.
Stradella, nuovi particolari sull’infortunio notturno: operaio colpito da una struttura metallica
Emergono nuovi elementi anche sull’infortunio sul lavoro avvenuto nella notte a Stradella, già segnalato nell’edizione di Pavia Mezzogiorno.
L’incidente si è verificato in uno stabilimento di via Primo Levi e ha coinvolto un lavoratore di 45 anni.
Secondo la ricostruzione resa disponibile nel corso della giornata, l’uomo sarebbe stato colpito da una struttura metallica caduta durante un’operazione di movimentazione della merce con un carrello elevatore.
Il quarantacinquenne è stato soccorso e trasportato in codice giallo al Policlinico San Matteo di Pavia.
I Carabinieri e gli ispettori dell’Ats stanno effettuando gli accertamenti necessari per chiarire la dinamica dell’episodio e verificare le condizioni di sicurezza nelle quali si stavano svolgendo le operazioni.
I due incidenti di Parona e Stradella, pur distinti e avvenuti in contesti differenti, riportano l’attenzione sui rischi connessi al sollevamento e allo spostamento di carichi pesanti negli ambienti di lavoro.
Pavia, sfrattati e senza lavoro: una coppia vive da oltre un mese in automobile
Una storia di difficoltà abitativa e fragilità sociale emerge oggi dal capoluogo pavese.
Protagonisti sono Jerome e Francine, entrambi trentaduenni, originari del Camerun, che da oltre un mese vivono all’interno della propria automobile in un parcheggio cittadino.
Jerome era arrivato in Italia nove anni fa e nel 2021 si era trasferito a Pavia, condividendo un appartamento con un connazionale.
Aveva trovato lavoro come magazziniere presso un’azienda di Voghera, riuscendo a sostenere le spese dell’abitazione e a risparmiare in attesa dell’arrivo della moglie.
La situazione è precipitata quando il coinquilino avrebbe smesso di pagare la propria parte dell’affitto.
Jerome, secondo la ricostruzione della vicenda, si è trovato coinvolto nella procedura di sfratto in quanto corresponsabile del contratto di locazione.
Nonostante la disponibilità dichiarata a coprire anche gli arretrati del coinquilino, pari a circa 970 euro, lo sfratto è stato eseguito il 18 settembre.
Da allora la coppia vive in automobile.
La vicenda è stata portata all’attenzione pubblica dall’Assemblea per il diritto alla casa, che domenica scorsa ha organizzato un’iniziativa di sensibilizzazione in piazza Duomo.
Gli attivisti contestano l’insufficienza delle soluzioni individuate per la coppia e chiedono un intervento che permetta ai due coniugi di trovare una sistemazione stabile.
Una ricostruzione differente arriva dalla Caritas diocesana di Pavia.
Il presidente, don Franco Tassone, ha spiegato che Jerome è stato seguito dagli operatori per diversi mesi e che è stata proposta una soluzione temporanea attraverso le strutture di accoglienza.
La sistemazione avrebbe però comportato la separazione dei coniugi, con Francine ospitata nel dormitorio femminile di Voghera e Jerome in quello maschile di Pavia.
La coppia non ha accettato questa possibilità.
Nel frattempo, Jerome avrebbe perso anche il lavoro e starebbe affrontando problemi di salute.
Con l’abbassamento delle temperature, la permanenza all’interno dell’automobile diventa ancora più difficile.
La vicenda riporta l’attenzione sul problema dell’accesso alla casa, che può coinvolgere anche persone che hanno lavorato regolarmente e che si trovano improvvisamente senza un’abitazione.
Resta aperta la necessità di individuare una soluzione abitativa adeguata per la coppia.
Pavia, al Broletto premiati i giovani giornalisti: articoli, podcast e video contro la disinformazione
Una notizia positiva arriva dal mondo della scuola e della comunicazione.
Questa mattina, al Palazzo del Broletto di Pavia, sono stati premiati i migliori elaborati della nuova edizione de La Fabbrica del Dubbio, progetto di educazione ai media che ha coinvolto circa 250 studenti delle scuole superiori cittadine.
I ragazzi degli istituti Cardano, Cairoli e Copernico hanno realizzato una cinquantina di lavori tra articoli giornalistici, reportage, podcast e video.
Al centro del percorso, la capacità di riconoscere la disinformazione, verificare le notizie e comprendere i meccanismi attraverso i quali si costruisce un contenuto informativo.
L’iniziativa è stata curata da Blonk e dall’associazione Mitopoietica, con il contributo del Comune di Pavia.
Gli studenti sono stati accompagnati dal giornalista Luca Rinaldi e dal docente di comunicazione Lele Rozza.
Tra gli argomenti affrontati figurano l’amore, lo sport, la scuola, i social network e il futuro della città.
Per la categoria dedicata agli articoli e ai reportage, il primo premio è stato assegnato alla classe 3ª BC del Cardano con il lavoro Cosa è l’amore oggi?.
Nella sezione podcast ha vinto la classe 3ª ICL del Cardano con Sotto pressione – Il lato nascosto dello sport.
Il primo premio per i video è andato alla classe 3ª BSE del Cairoli con Waterfront Pavia, 17 milioni di problemi, un lavoro dedicato a uno dei progetti urbanistici più discussi del capoluogo.
L’assessora comunale alle Pari opportunità e all’Istruzione, Alessandra Fuccillo, ha sottolineato l’importanza di fornire alle nuove generazioni strumenti per sviluppare spirito critico e orientarsi in un panorama informativo nel quale non tutte le notizie sono attendibili.
Il progetto dimostra come il giornalismo possa diventare anche uno strumento educativo, capace di aiutare i ragazzi a osservare la realtà, porre domande e distinguere i fatti dalle opinioni.
Particolarmente significativo è il ricorso a linguaggi differenti, dalla scrittura al podcasting fino al video, che permette agli studenti di sperimentare concretamente le forme della comunicazione contemporanea.
Pavia, all’Università una lezione del generale Riccardo Galletta sul rapporto tra Napoleone e il diritto moderno
Un appuntamento dedicato alla storia delle istituzioni si è svolto questa mattina nell’Aula Magna dell’Università di Pavia.
Il generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, comandante interregionale dei Carabinieri Pastrengo di Milano, ha tenuto una lezione magistrale dal titolo L’ombra di Napoleone: vitalità di un modello nel diritto pubblico vigente.
All’incontro hanno partecipato studenti universitari, rappresentanti delle istituzioni provinciali e due scolaresche dei licei Foscolo e Taramelli.
La lezione è stata introdotta dal rettore Alessandro Reali e dal professor Mario Valentino Rizzo, docente di Storia economica.
L’intervento ha proposto una riflessione sull’eredità del modello amministrativo napoleonico e sulla sua influenza nell’organizzazione dello Stato contemporaneo.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di confronto tra formazione universitaria, storia del diritto e istituzioni pubbliche, valorizzando il ruolo dell’Ateneo pavese come luogo di approfondimento e dialogo.
Il quadro della serata
La giornata si chiude con una importante operazione contro il traffico di stupefacenti in Lomellina e con nuovi elementi relativi alla sicurezza sul lavoro, dopo gli incidenti di Parona e Stradella.
Nel capoluogo, la vicenda di Jerome e Francine richiama l’attenzione sulle difficoltà abitative, mentre il progetto La Fabbrica del Dubbio dimostra come le scuole possano contribuire a formare cittadini più consapevoli nell’utilizzo dell’informazione.
Dall’Università arriva infine un’ulteriore testimonianza della vitalità culturale e formativa della città.
Radio Pavia continuerà a seguire gli sviluppi della cronaca, della sicurezza, dei servizi e della vita sociale del territorio, con particolare attenzione al capoluogo, alla Lomellina e all’Oltrepò Pavese.
