
Vasi in rame e statue in bronzo e ottone sottratti dalle tombe: aumentano le segnalazioni di furti al cimitero di Stradella, dove diversi cittadini, recandosi a visitare i propri cari in prossimità della commemorazione dei defunti, hanno scoperto la scomparsa degli arredi funerari. Episodi che, oltre al danno economico, provocano amarezza e dolore nelle famiglie, colpite in un luogo destinato alla memoria e al raccoglimento. La questione è stata affrontata anche durante il Consiglio comunale di martedì 27 ottobre, attraverso una question time presentata da Andrea Ricotti, consigliere di minoranza del gruppo “Per Stradella”. Ricotti ha chiesto all’amministrazione come intenda intervenire per contrastare il fenomeno, sottolineando che non si tratta del primo episodio e riportando la preoccupazione di chi teme che i ladri possano tornare a colpire.
Nella risposta, il sindaco Gianpiero Bellinzona ha espresso vicinanza alle famiglie coinvolte, riconoscendo come la sottrazione di oggetti dalle sepolture rappresenti una ferita personale, oltre che una perdita materiale. Il primo cittadino ha ricordato che il cimitero merita rispetto e ha spiegato che furti di questo genere interessano anche altri territori, alimentati dal valore di mercato del rame. Sul fronte della sicurezza, Bellinzona ha riferito che le forze dell’ordine stanno svolgendo gli accertamenti e che nell’area del camposanto sono già presenti controlli serali, anche in considerazione degli episodi registrati nei comuni vicini. L’amministrazione continuerà a monitorare la situazione, valutando insieme agli uffici eventuali ulteriori interventi per rafforzare la protezione del cimitero.
Il sindaco ha inoltre precisato che non è possibile installare telecamere all’interno della struttura, mentre quelle esterne sono attive e le immagini vengono acquisite dai carabinieri. A questi strumenti si affianca l’invito alla collaborazione rivolto ai cittadini, chiamati a segnalare eventuali movimenti o situazioni sospetti. Resta centrale la richiesta delle famiglie di poter visitare le tombe dei propri cari senza il timore di trovare nuovi danni o altri oggetti mancanti.
