
Studenti, lavoratori e associazioni hanno attraversato questa mattina il centro di Pavia per protestare contro il carovita. La mobilitazione, organizzata dal sindacato Usb, è iniziata alle 8.30 in piazza della Vittoria e ha raccolto circa trecento partecipanti secondo le forze di polizia, mentre gli organizzatori hanno stimato seicento presenze.
Nata come presidio, l’iniziativa si è trasformata in un corteo alla luce dell’affluenza registrata. Dalla piazza, i manifestanti si sono mossi lungo corso Cavour, Strada Nuova e corso Matteotti, raggiungendo piazza della Minerva. Il percorso è poi proseguito a ritroso, passando anche da viale Mazzini, fino alla conclusione davanti al Comune. Durante il passaggio della manifestazione, il traffico veicolare è stato temporaneamente interrotto in alcune zone del centro. A sfilare sono stati studenti delle scuole superiori e dell’università, insieme a lavoratori e rappresentanti di diverse realtà politiche e associative. Tra le adesioni figuravano Assemblea per il diritto alla casa, Potere al popolo, Partito della rifondazione comunista, Bargniff Pavia e Non Una di Meno. Al corteo si sono uniti anche alcuni lavoratori degli istituti clinici Maugeri, mobilitati dall’Usb e partiti dalla sede della struttura per raggiungere la protesta nel cuore della città. Lungo le strade si sono levati cori contro l’aumento del costo della vita, accompagnati da slogan di contestazione delle politiche di riarmo portate avanti dagli ultimi governi italiani e dall’Europa. Due temi che hanno condiviso lo spazio della mobilitazione, riunendo nella stessa mattinata le diverse componenti presenti in piazza.
La manifestazione pavese si inserisce nell’ondata di proteste che sta attraversando l’Italia in questi giorni, con iniziative analoghe organizzate in decine di altre città. Nel capoluogo, il presidio diventato corteo ha portato il dissenso dalle vie centrali fino alla sede del Comune, dove si è concluso il percorso dei partecipanti.
