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Pavia Mezzogiorno | Lunedì 2 novembre 2026

7 min di lettura

Pavia, circa 300 studenti dell’istituto Bordoni protestano contro le condizioni dell’edificio scolastico e raggiungono la sede della Provincia per chiedere interventi. Sempre nel capoluogo, la Polizia di Stato rende noto il bilancio di una vasta operazione contro la criminalità giovanile: quasi 1.500 persone identificate e sequestri di armi e stupefacenti. Intanto il Comune tratta con il Demanio per realizzare un parcheggio in viale XI Febbraio. In Lomellina emergono nuovi elementi nell’inchiesta sulla morte di Francesco Ancona, mentre la prima neve della stagione imbianca le montagne dell’Oltrepò Pavese.

Pavia, studenti del Bordoni in protesta: infiltrazioni, riscaldamenti guasti e richiesta di interventi

Mattinata di protesta all’istituto Bordoni di Pavia, dove circa 300 studenti hanno deciso di non entrare in classe per denunciare le condizioni dell’edificio scolastico.

La mobilitazione è iniziata questa mattina, lunedì 2 novembre, giornata nella quale al Bordoni le lezioni erano regolarmente previste.

Al centro della protesta ci sono problemi di manutenzione che, secondo i rappresentanti degli studenti, si trascinano da tempo e rendono sempre più difficile lo svolgimento delle attività didattiche.

L’elenco delle criticità segnalate è particolarmente articolato: infiltrazioni d’acqua nei bagni e dai soffitti, finestre che lasciano entrare aria fredda, termosifoni non funzionanti, pavimentazioni deteriorate, porte e maniglie danneggiate.

Gli studenti denunciano inoltre tapparelle guaste, banchi in cattive condizioni e problemi agli impianti di illuminazione.

A questi disagi si aggiunge l’impossibilità di utilizzare il cortile durante i lavori in corso.

La protesta raggiunge la sede della Provincia

I rappresentanti d’istituto hanno raccolto le ragioni della mobilitazione in una lettera indirizzata alla dirigente scolastica.

La decisione di protestare, spiegano, è stata condivisa con i rappresentanti delle classi e sostenuta dalla maggioranza degli studenti.

Nel corso della mattinata, circa 300 ragazzi hanno raggiunto la sede dell’amministrazione provinciale, ente competente per gli edifici delle scuole superiori, chiedendo un confronto diretto.

L’incontro è stato concesso e i rappresentanti hanno illustrato le condizioni dell’istituto e le problematiche riscontrate nelle ultime settimane.

Al termine del colloquio, gli studenti sono stati invitati a rientrare a scuola, ma durante il tragitto il gruppo si è progressivamente ridotto.

La Provincia ha inoltre prospettato la possibilità di un nuovo incontro nell’aula magna del Bordoni, attorno a mezzogiorno, alla presenza di rappresentanti dell’amministrazione e degli studenti, subordinandolo a una partecipazione sufficientemente numerosa.

Al momento non risultano ancora annunciati interventi tecnici specifici né un calendario ufficiale dei lavori richiesti.

La protesta riporta al centro dell’attenzione il tema della manutenzione degli edifici scolastici e della necessità di garantire condizioni adeguate a studenti, insegnanti e personale.

Pavia, controlli contro la criminalità giovanile: identificate 1.461 persone

Un’operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile ha interessato anche il territorio pavese, nell’ambito di un’attività coordinata a livello nazionale.

Il bilancio locale, reso noto questa mattina, riguarda i controlli effettuati nelle ultime due settimane.

In provincia di Pavia sono state identificate 1.461 persone, delle quali 297 minorenni e 1.164 maggiorenni.

Sono stati inoltre controllati 430 veicoli ed effettuate 14 perquisizioni.

L’attività ha portato al recupero di armi e al sequestro di sostanze stupefacenti: tre grammi di cocaina, cinquanta grammi di cannabinoidi e due grammi di eroina.

Gli agenti hanno anche eseguito un ordine di carcerazione relativo a un cumulo di pene per reati contro il patrimonio.

Controlli anche negli esercizi commerciali

L’operazione ha interessato otto attività commerciali, due delle quali sono state destinatarie di contestazioni per violazioni amministrative.

Le verifiche rientrano in un programma nazionale che ha coinvolto le 106 Squadre mobili, coordinate dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato.

L’attenzione si è concentrata in particolare sulle aree considerate sensibili per lo spaccio di stupefacenti e sui luoghi della vita serale.

È importante precisare che il numero delle persone identificate non corrisponde a quello degli indagati o dei responsabili di reati: l’identificazione costituisce una normale attività di controllo.

A livello nazionale sono state controllate oltre 236mila persone, con 644 arresti e 1.695 denunce.

Per Pavia, il bilancio rappresenta un aggiornamento significativo sull’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità, con particolare attenzione ai giovani.

Pavia, un nuovo parcheggio in viale XI Febbraio: trattativa tra Comune e Demanio

Un’area situata nel cuore di Pavia potrebbe essere destinata alla realizzazione di un nuovo parcheggio pubblico.

Il Comune sta discutendo con l’Agenzia del Demanio una possibile operazione che riguarda lo spazio compreso tra viale XI Febbraio e piazza San Pietro in Ciel d’Oro, nelle vicinanze della caserma del Comando provinciale dei Carabinieri.

La proposta prevede uno scambio capace di rispondere a due esigenze differenti.

Da una parte, l’amministrazione comunale vorrebbe ottenere la disponibilità dell’area per destinarla alla sosta delle automobili.

Dall’altra, sarebbe prevista la possibilità di mettere a disposizione alloggi per otto Carabinieri in servizio a Pavia.

Un’operazione ancora da definire

Il sindaco Michele Lissia sta affrontando la questione con il Demanio, valutando le condizioni necessarie per rendere possibile l’accordo.

L’area si trova in una posizione strategica, vicina al centro storico e a una zona nella quale la disponibilità di parcheggi rappresenta una questione particolarmente sentita.

Nell’operazione potrebbe rientrare anche la valorizzazione di un capannone dalla caratteristica struttura a basilica, per il quale si ipotizzano destinazioni differenti.

La trattativa è ancora in corso.

Non risultano definiti il numero dei futuri posti auto, i costi dell’intervento o i tempi necessari per l’eventuale realizzazione.

La proposta rappresenta comunque un nuovo elemento nel confronto cittadino sulla disponibilità di parcheggi e sull’utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico.

Mortara, morte di Francesco Ancona: gli investigatori valutano il possibile coinvolgimento di altre persone

Nuovi elementi emergono nell’inchiesta sulla morte di Francesco Ancona, l’uomo di 48 anni trovato senza vita l’11 febbraio 1987 lungo la strada tra Ceretto Lomellina e Mortara.

La vicenda, inizialmente ricondotta a un suicidio, è oggi al centro di un procedimento per omicidio volontario.

Gli indagati sono la moglie della vittima, Giovanna Navarra, oggi settantacinquenne, e Domenico Scarfò, settantunenne.

Secondo quanto emerso dalla documentazione giudiziaria, gli investigatori stanno valutando anche la possibilità che altre persone abbiano avuto un ruolo nella morte dell’uomo.

Il nuovo elemento riguarda l’avviso di deposito della consulenza della patologa forense Cristina Cattaneo.

Nel capo di imputazione notificato agli indagati compare infatti un riferimento al possibile concorso di soggetti terzi.

Un’indagine su fatti risalenti a quasi quarant’anni fa

Il riferimento contenuto negli atti apre la possibilità investigativa di un coinvolgimento più ampio rispetto alle due persone attualmente indagate.

Non significa però che siano già stati identificati ulteriori responsabili o che le ipotesi formulate siano state accertate.

La vicenda richiede particolare prudenza, sia per la distanza temporale dai fatti sia per la necessità di distinguere le ipotesi investigative dalle responsabilità giudizialmente dimostrate.

La consulenza medico-legale e gli ulteriori accertamenti saranno importanti per chiarire le circostanze della morte di Francesco Ancona.

Oltrepò Pavese, prima neve sulle montagne dell’Alta Valle Staffora

Il mese di novembre si apre con il primo assaggio d’inverno sulle montagne dell’Oltrepò Pavese.

Nel pomeriggio di domenica 1° novembre, un brusco peggioramento delle condizioni meteorologiche ha portato temporali e un sensibile abbassamento delle temperature nell’Alta Valle Staffora.

Attorno alle 17, la pioggia si è trasformata in neve alle quote più elevate, imbiancando diverse località dell’Appennino pavese.

I primi fiocchi sono comparsi sopra i mille metri, interessando Pian del Poggio, Cencerate, Pian dell’Armà, Brallo di Pregola e il Passo della Scaparina.

A Pian del Poggio la neve ha ricoperto il piazzale degli impianti e i tetti degli edifici, regalando al paesaggio un aspetto decisamente invernale.

La nevicata è stata comunque leggera e, secondo le prime informazioni disponibili, non ha provocato particolari disagi alla circolazione o ai residenti.

Si tratta del primo episodio nevoso della stagione, che segna l’arrivo delle temperature più fredde sulle montagne oltrepadane.

Il quadro di mezzogiorno

La mattinata di lunedì 2 novembre porta soprattutto notizie che riguardano direttamente la città di Pavia.

La protesta degli studenti del Bordoni apre una questione concreta sulle condizioni degli edifici scolastici e sulla necessità di interventi di manutenzione.

Il bilancio della Polizia di Stato offre nuovi dati sull’attività di controllo del territorio, mentre la trattativa tra Comune e Demanio prospetta una possibile soluzione per aumentare la disponibilità di parcheggi in una zona centrale della città.

In Lomellina, gli sviluppi dell’inchiesta sulla morte di Francesco Ancona riportano l’attenzione su una vicenda giudiziaria risalente al 1987.

Nell’Oltrepò, infine, la prima neve della stagione annuncia l’arrivo dell’inverno sulle montagne dell’Alta Valle Staffora.

Radio Pavia continuerà a seguire gli sviluppi della giornata, con particolare attenzione alla protesta degli studenti del Bordoni e alle risposte delle istituzioni. Il prossimo appuntamento sarà alle 18.45 con Pavia Sera.

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