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Pavia Sera | Lunedì 2 novembre 2026

5 min di lettura

Nuovo assalto a una gioielleria nel Pavese. Nel primo pomeriggio tre uomini incappucciati hanno preso di mira il negozio Bluespirit all’interno del centro commerciale Carrefour di Pavia, sfondando gli espositori con martelli e fuggendo con diversi preziosi. Un’azione che ricorda da vicino la rapina avvenuta giovedì scorso all’Iper di Montebello della Battaglia. A Miradolo Terme, invece, un gruppo di malviventi ha fatto esplodere nella notte il bancomat del Banco BPM, portando via circa diecimila euro in banconote macchiate dall’inchiostro del dispositivo antirapina.

Pavia, assalto alla gioielleria del Carrefour: banditi incappucciati sfondano le vetrine con i martelli

Un nuovo assalto a una gioielleria scuote la provincia di Pavia, a pochi giorni dalla rapina messa a segno all’interno del centro commerciale Iper di Montebello della Battaglia.

Questa volta i malviventi hanno colpito direttamente nel capoluogo.

Nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 2 novembre, un gruppo di uomini con il volto coperto ha fatto irruzione nella gioielleria Bluespirit, situata nella galleria commerciale del Carrefour lungo la Vigentina.

I rapinatori, armati di martelli, hanno iniziato a colpire violentemente le vetrine e gli espositori del negozio, impossessandosi dei gioielli e raccogliendoli all’interno di alcune borse.

L’azione è durata pochissimo, ma ha provocato momenti di forte apprensione tra i dipendenti delle attività commerciali e i clienti presenti.

Il rumore dei vetri infranti e le urla delle persone che hanno assistito alla scena hanno richiamato l’attenzione di chi si trovava nelle vicinanze.

Alcuni testimoni hanno ripreso quanto stava accadendo con i propri telefoni cellulari, mentre altri hanno cercato riparo all’interno dei negozi.

Secondo le prime ricostruzioni, gli autori dell’assalto sarebbero stati tre.

La gioielleria presa di mira si trova nelle immediate vicinanze di uno degli accessi alla galleria commerciale, una posizione che avrebbe consentito ai responsabili di entrare e uscire rapidamente.

Durante la fuga sarebbe stata utilizzata anche la polvere di un estintore, probabilmente per ostacolare eventuali tentativi di inseguimento.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato.

La Squadra Mobile ha avviato le indagini, mentre il personale della Polizia Scientifica ha effettuato i rilievi all’interno del negozio.

Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili per ricostruire l’azione e identificare i responsabili.

Particolare attenzione viene riservata alle immagini dei sistemi di videosorveglianza e ai filmati registrati dai testimoni.

Il valore dei preziosi sottratti non è ancora stato quantificato.

L’episodio presenta evidenti analogie con la rapina avvenuta giovedì 29 ottobre all’Iper di Montebello della Battaglia.

Anche in quel caso tre uomini incappucciati, armati di martelli, avevano fatto irruzione in una gioielleria, distruggendo gli espositori e fuggendo rapidamente con la refurtiva.

Le somiglianze nelle modalità operative costituiscono un elemento di interesse investigativo, ma non è stato ancora accertato che i due assalti siano stati compiuti dalla stessa banda.

La nuova rapina riporta al centro dell’attenzione la sicurezza delle attività commerciali, soprattutto nei grandi centri di vendita, dove la presenza di numerosi clienti rende particolarmente delicata la gestione di episodi violenti.

Le indagini proseguono per individuare gli autori e ricostruire il percorso seguito durante la fuga.

Miradolo Terme, esplode il bancomat del Banco BPM: rubati circa diecimila euro, ma le banconote sono macchiate

Un’esplosione nel cuore della notte ha svegliato i residenti di Miradolo Terme, dove un gruppo di malviventi ha preso di mira lo sportello automatico del Banco BPM in piazza Unità d’Italia.

L’assalto è avvenuto intorno alle due di lunedì 2 novembre.

Secondo la ricostruzione disponibile, tre uomini incappucciati, vestiti di nero, sono arrivati a bordo di un’utilitaria di colore chiaro.

Dopo essere scesi dal veicolo, hanno raggiunto il bancomat e collocato un dispositivo esplosivo all’interno della fessura dello sportello.

La tecnica utilizzata è quella comunemente conosciuta come marmotta, impiegata per forzare gli sportelli automatici mediante una detonazione.

Il boato ha provocato danni rilevanti alla struttura e ha fatto scattare il sistema di allarme.

I malviventi sono riusciti comunque a impossessarsi del denaro contenuto nella cassa, risalendo rapidamente sull’automobile e allontanandosi in direzione del Lodigiano.

Il bottino è stato stimato inizialmente in circa diecimila euro.

Un particolare potrebbe però avere compromesso il risultato del furto.

L’esplosione ha infatti attivato il dispositivo antirapina installato nello sportello automatico, che ha rilasciato inchiostro indelebile sulle banconote.

Il denaro sottratto risulterebbe quindi macchiato e difficilmente utilizzabile.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Stradella, che hanno avviato gli accertamenti.

È stato necessario anche l’intervento dei Vigili del fuoco, arrivati dal distaccamento di Sant’Angelo Lodigiano.

La detonazione, oltre a distruggere il bancomat, ha provocato il cedimento di un controsoffitto. Le prime verifiche non avrebbero tuttavia evidenziato gravi problemi strutturali all’edificio.

Le immagini della videosorveglianza potrebbero fornire elementi importanti per identificare i responsabili.

Un episodio analogo si era verificato il 4 ottobre a Pieve del Cairo, dove i malviventi erano riusciti a sottrarre denaro da uno sportello automatico, anche in quel caso macchiato dall’inchiostro del sistema di protezione.

Non risultano al momento collegamenti accertati tra i due episodi.

Il quadro della serata

La giornata di lunedì 2 novembre si chiude con due vicende che riportano l’attenzione sulla sicurezza delle attività economiche e commerciali del territorio pavese.

Nel capoluogo, l’assalto alla gioielleria del Carrefour rappresenta un episodio particolarmente preoccupante per le modalità dell’azione e per la presenza di clienti e lavoratori all’interno del centro commerciale.

A Miradolo Terme, l’esplosione del bancomat conferma invece la pericolosità degli assalti agli sportelli automatici, che possono provocare danni importanti anche agli edifici nei quali sono installati.

Le indagini delle forze dell’ordine dovranno chiarire le responsabilità e verificare eventuali collegamenti con altri episodi avvenuti nelle scorse settimane.

Radio Pavia continuerà a seguire gli sviluppi della cronaca, con particolare attenzione alla sicurezza del capoluogo, della Lomellina, dell’Oltrepò e dell’intera provincia.

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