Cultura e società

Addio a Nasser Yachaya, il mercante che portò l’Oriente nel cuore di Pavia

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Nasser Yachaya

Pavia perde uno dei suoi commercianti più conosciuti e apprezzati. Si è spento all’età di 93 anni Nasser Yachaya, figura storica del commercio cittadino, imprenditore che ha saputo trasformare la passione per i tappeti orientali, le antichità e l’artigianato in un’attività diventata un autentico punto di riferimento per intere generazioni di pavesi.

Originario della Persia, l’attuale Iran, Yachaya arrivò in Italia nei primi anni Sessanta. Dopo aver avviato la propria attività a Milano, scelse Pavia come città in cui costruire il proprio futuro personale e professionale. Aprì un negozio di antiquariato in centro a Pavia, poi trasferì la sua attività in viale Golgi, dove il marchio “Nasser Tappeti Orientali” è diventato sinonimo di qualità, competenza e affidabilità. Fu tra i pionieri dell’importazione di tappeti orientali in Italia, contribuendo a diffondere la cultura di questi preziosi manufatti ben oltre il semplice valore commerciale.

Nel corso degli anni il suo negozio non è stato soltanto un luogo di vendita, ma uno spazio di incontro e di racconti. Chi entrava veniva accolto da un uomo capace di trasmettere la propria conoscenza dei tappeti, delle antichità, dei gioielli e dell’artigianato orientale con entusiasmo contagioso. Instancabile viaggiatore, tornava dai suoi spostamenti con oggetti, esperienze e storie che affascinavano clienti e amici, trasformando ogni visita nel suo showroom in un piccolo viaggio attraverso culture lontane.

A Milano conobbe la moglie Rosanna, compagna di vita e di lavoro, con la quale costruì una famiglia composta dai figli Davide, Dario, Daniele e Dino, ai quali si sono aggiunti negli anni tre nipoti. Proprio i figli hanno voluto ricordarlo con parole cariche di affetto, raccontando come il padre abbia affrontato la vita sempre seguendo la strada che riteneva più giusta e ricordando la sua capacità di incantare chiunque con i racconti dei suoi viaggi e delle sue esperienze.

Yachaya ha saputo mantenere vive le proprie radici ebraiche senza mai rinunciare a integrarsi pienamente nella comunità pavese, diventando un esempio di dialogo tra culture diverse. Amava l’arte e frequentava artisti e intellettuali. La sua vita rappresenta il percorso di chi ha trovato a Pavia una seconda patria, contribuendo con il proprio lavoro ad arricchirne il tessuto economico e culturale.

L’azienda da lui fondata continua ancora oggi a rappresentare una delle realtà italiane più importanti nel settore dei tappeti orientali, forte di decenni di esperienza nell’importazione, nel restauro e nella conservazione di manufatti provenienti dai principali centri produttivi asiatici.

Con la sua scomparsa Pavia perde non soltanto un commerciante di successo, ma un uomo che ha saputo fare dell’accoglienza, del lavoro e della curiosità verso il mondo i valori guida di un’intera esistenza.

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