Cronaca

“Ecosistema Urbano 2026”, Pavia guadagna sette posizioni e sale al 19° posto in Italia: prima per la rete idrica, criticità su aria e verde pubblico

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Pavia guadagna sette posizioni nella classifica nazionale di Ecosistema Urbano 2026 e conquista il diciannovesimo posto tra i 106 capoluoghi italiani analizzati nel rapporto realizzato da Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore. Un risultato che conferma il miglioramento delle prestazioni ambientali della città, già protagonista lo scorso anno di un avanzamento di dieci posizioni. Con un punteggio complessivo del 66,55%, Pavia si colloca nella fascia alta della graduatoria nazionale e al quinto posto tra i dodici capoluoghi lombardi, distinguendosi soprattutto per l’efficienza della rete idrica e per alcuni indicatori legati alla mobilità sostenibile.
Il rapporto, elaborato sui dati del 2025, prende in considerazione venti indicatori suddivisi in sei ambiti, dall’aria all’acqua, passando per rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia. A guidare la classifica nazionale è Mantova, con un punteggio dell’81,29%, seguita tra le città lombarde meglio posizionate da Cremona, Bergamo e Brescia. Pavia precede invece Lodi, Varese, Lecco, Como, Sondrio, Milano e Monza, ottenendo risultati migliori anche rispetto alle vicine Piacenza e Alessandria.
Il dato più significativo riguarda la gestione dell’acqua, settore nel quale Pavia conquista il primo posto assoluto in Italia per la minore dispersione della rete idrica. Soltanto il 6,8% dell’acqua immessa nelle tubature non raggiunge gli utilizzi finali, una percentuale nettamente inferiore alla media nazionale del 34,7%. Un risultato che testimonia l’efficienza delle infrastrutture cittadine e la capacità di contenere gli sprechi. Meno positivo, invece, il dato relativo ai consumi domestici, che raggiungono i 203 litri per abitante al giorno, contro una media nazionale di 143 litri.
Su quest’ultimo aspetto è intervenuto l’assessore all’Ambiente Lorenzo Goppa, secondo il quale il dato risentirebbe della particolare composizione della popolazione pavese. La presenza di circa 30mila studenti universitari, molti dei quali non residenti, inciderebbe infatti sui consumi complessivi senza essere adeguatamente rappresentata nel calcolo degli abitanti utilizzato per l’indicatore.
Risultati incoraggianti arrivano anche dalla mobilità urbana. Pavia si colloca all’ottavo posto nazionale per estensione delle zone a traffico limitato, con 907,7 metri quadrati ogni cento abitanti, mentre raggiunge la ventiseiesima posizione per le aree pedonali e la trentaquattresima per le infrastrutture ciclabili. La città si distingue inoltre per il contenimento del consumo di suolo, settore nel quale occupa il ventesimo posto, e per gli investimenti nell’energia rinnovabile, con la decima posizione per la diffusione degli impianti solari sugli edifici pubblici.
Accanto agli elementi positivi, il rapporto evidenzia tuttavia criticità ancora rilevanti, soprattutto sul fronte della qualità dell’aria. Per le concentrazioni di polveri sottili PM10 e PM2,5 e per i livelli di ozono, Pavia si colloca infatti tra l’ottantacinquesimo e il novantaduesimo posto, risentendo delle condizioni di inquinamento che caratterizzano gran parte della Pianura Padana. Un’altra debolezza riguarda la disponibilità di verde pubblico accessibile, parametro per il quale la città scende all’ottantottesima posizione, segnalando la necessità di ampliare gli spazi verdi effettivamente fruibili dai cittadini.
A commentare positivamente il risultato è stato Giovanni Fustilla, presidente del circolo Legambiente di Pavia, che ha evidenziato il nuovo avanzamento della città dopo quello già registrato nell’edizione precedente. Il quadro complessivo restituisce quindi l’immagine di una Pavia in miglioramento, capace di distinguersi a livello nazionale in diversi settori ambientali, ma ancora chiamata ad affrontare sfide importanti. La riduzione dell’inquinamento atmosferico, il contenimento dei consumi idrici e l’ampliamento del verde pubblico rappresentano alcune delle priorità per consolidare il percorso verso una città più sostenibile e vivibile.

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