
L’Università di Pavia si distingue nel panorama internazionale della ricerca sulla fusione nucleare grazie al laboratorio di elettronica di potenza PeLab, che ha conquistato il prestigioso Best Poster Award durante la 34ª edizione della conferenza SOFT, Symposium on Fusion Technology, svoltasi lo scorso settembre ad Aix-en-Provence, in Francia. Il riconoscimento premia il contributo scientifico del gruppo pavese allo sviluppo di tecnologie fondamentali per il futuro dell’energia, confermando il ruolo dell’ateneo in uno dei settori più avanzati della ricerca europea.
Da circa un anno e mezzo il laboratorio PeLab, diretto dal professor Pericle Zanchetta e attivo presso il Dipartimento di Ingegneria industriale e dell’informazione, collabora al progetto Divertor Tokamak Test, conosciuto come DTT, un importante impianto sperimentale in costruzione a Frascati, alle porte di Roma. La struttura è destinata allo studio delle soluzioni tecnologiche necessarie per rendere concretamente utilizzabile l’energia prodotta attraverso la fusione nucleare, un processo che riproduce le reazioni responsabili dell’energia generata dalle stelle.
In particolare, il progetto si concentra sulle difficoltà legate alla gestione delle temperature estremamente elevate sviluppate durante le reazioni di fusione. In questo contesto, i ricercatori pavesi si occupano della progettazione e della validazione dei sistemi di alimentazione elettrica dell’impianto, componenti indispensabili per garantire il funzionamento delle apparecchiature sperimentali e la stabilità delle operazioni.
Il lavoro svolto dal gruppo ha attirato l’attenzione della comunità scientifica internazionale durante la conferenza SOFT, uno dei principali appuntamenti europei dedicati alle tecnologie per la fusione. Il ricercatore e dottorando Alberto Darjazi Dolaby, insieme al suo supervisore Pericle Zanchetta e ai colleghi impegnati nel progetto DTT, è stato selezionato tra i finalisti di un riconoscimento scientifico assegnato durante l’evento. Il poster dedicato alle attività di ricerca ha poi ottenuto il Best Poster Award, distinguendosi tra i contributi presentati alla manifestazione.
Il premio assume un significato particolare anche perché segue un analogo riconoscimento conquistato dal laboratorio nell’anno precedente, confermando la continuità e la qualità del lavoro sviluppato dai ricercatori dell’ateneo pavese. Un risultato che valorizza non soltanto le competenze scientifiche del gruppo, ma anche la capacità dell’Università di Pavia di partecipare a progetti di ricerca di rilevanza internazionale.
L’esperienza maturata nell’ambito del progetto DTT apre inoltre nuove prospettive per l’ateneo, con ulteriori collaborazioni tra dipartimenti e opportunità di formazione rivolte a studenti e dottorandi. Sono infatti previsti nuovi percorsi di ricerca e progetti di tesi dedicati alle tecnologie per la fusione nucleare, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra formazione universitaria e innovazione scientifica.
La fusione nucleare rappresenta una delle prospettive più interessanti per il futuro energetico, grazie alla possibilità di produrre grandi quantità di energia senza emissioni dirette di anidride carbonica durante il processo. Sebbene siano ancora numerose le sfide tecnologiche da superare prima di arrivare a un utilizzo commerciale, il contributo dei ricercatori pavesi dimostra come anche il territorio possa svolgere un ruolo significativo nello sviluppo delle tecnologie che potrebbero trasformare il sistema energetico dei prossimi decenni.
