
Sabato 12 settembre l’intitolazione dell’impianto di via Treves. La città ricorda le dodici giovanissime ginnaste che conquistarono Amsterdam e aprirono una strada nello sport femminile
Avevano tra gli 11 e i 17 anni, arrivavano dalla palestra della Società Ginnastica Pavese e nel 1928 partirono per Amsterdam senza immaginare che sarebbero entrate nella storia. Tornarono a Pavia con una medaglia d’argento olimpica e un appellativo destinato a superare il tempo: le “Piccole Pavesi”.
Quasi un secolo dopo, la città restituisce loro un posto stabile nella propria memoria. Sabato 12 settembre, alle ore 10, il nuovo Palazzetto dello Sport di via Treves sarà ufficialmente intitolato alle dodici ginnaste che conquistarono il secondo posto nel concorso a squadre ai Giochi olimpici di Amsterdam.
Non sarà soltanto l’assegnazione di un nome a un edificio. La scelta lega una nuova struttura, destinata allo sport e alle future generazioni, a una delle imprese più sorprendenti compiute dagli atleti pavesi.
Dodici ragazze partite da Pavia
La squadra era guidata dal professor Gino Grevi e aveva nella tredicenne Carla Marangoni la propria capitana. La più giovane, Luigina Giavotti, non aveva ancora compiuto 12 anni.
Con loro gareggiarono Lavinia Gianoni, Bianca Ambrosetti, Virginia Giorgi, Germana Malabarba, Luigina Perversi, Diana Pizzavini, Anna Tanzini, Carolina Tronconi, Ines Vercesi e Rita Vittadini.
Dodici nomi che per decenni sono rimasti meno conosciuti di quanto avrebbe meritato la loro impresa. Ad Amsterdam affrontarono una competizione internazionale in un’epoca nella quale per una donna praticare sport ad alto livello rappresentava già una sfida culturale e sociale.
Quella fu infatti la prima edizione delle Olimpiadi nella quale vennero ammesse le gare femminili di ginnastica. Le ragazze pavesi non si limitarono quindi a conquistare una medaglia: parteciparono alla nascita dello sport olimpico femminile moderno.
Il passato incontra le nuove generazioni
La Società Ginnastica Pavese ASD avrà un ruolo centrale nella cerimonia di via Treves. Un gruppo di giovani atlete si esibirà davanti al pubblico, ripercorrendo simbolicamente le orme delle ginnaste del 1928.
Sarà l’immagine più significativa della giornata: le atlete di oggi renderanno omaggio a dodici coetanee che quasi cent’anni fa lasciarono Pavia per salire sul podio olimpico. Un passaggio di testimone tra generazioni diverse, unite dalla stessa società e dalla medesima passione.
La storia diventa teatro
Il ricordo proseguirà alle ore 21 al Teatro Cesare Volta. APS Antigone Pavia porterà in scena la teatro-narrazione “Quella mattina d’estate. Le Piccole Pavesi medaglia d’argento. Amsterdam 1928”.
Lo spettacolo ricostruirà la vicenda umana e sportiva delle dodici ginnaste, riportando il pubblico nell’atmosfera di quell’estate olimpica. Anche durante la rappresentazione interverranno alcune giovani atlete della Società Ginnastica Pavese.
Da sabato, dunque, il nuovo Palazzetto dello Sport non sarà soltanto l’impianto di via Treves. Sarà la casa delle “Piccole Pavesi”: dodici ragazze che partirono giovanissime dalla loro città e tornarono con una medaglia capace di attraversare quasi un secolo di storia.