
Una legge regionale di iniziativa popolare per chiedere treni più puntuali, maggiore trasparenza sui disservizi e il ripristino dei rimborsi automatici per gli abbonati penalizzati da ritardi e cancellazioni. È l’obiettivo della campagna “Lombardia si muove”, che sabato farà tappa alla stazione ferroviaria di Pavia, dove dalle 9.30 è previsto un presidio per raccogliere le firme dei pendolari.
La proposta punta a raggiungere almeno cinquemila sottoscrizioni, necessarie per portare l’iniziativa all’attenzione del Consiglio regionale. Secondo i promotori, in Lombardia hanno già firmato circa duemila viaggiatori. Alla campagna partecipano +Europa, Giovani democratici, Alleanza Verdi-Sinistra, Radicali, Ora!, Possibile, Volt e Azione.
«Passeremo la mattinata alla stazione per portare il nostro punto di vista e raccogliere le firme dei pendolari», dichiara Giulio Guastini di +Europa, coordinatore nazionale dell’iniziativa. Guastini segnala inoltre l’assenza della possibilità di sottoscrivere online le proposte di legge popolare in Lombardia, un limite che, a suo giudizio, riduce il numero delle adesioni.
Tra le richieste principali figura il ritorno ai rimborsi automatici per gli abbonati Trenord che subiscono ritardi, cancellazioni e altri disservizi. Fino alla fine del 2023 era previsto un sistema che riconosceva una compensazione attraverso uno sconto sul titolo di viaggio. In seguito, la procedura è stata modificata: per ottenere l’indennizzo, i pendolari devono presentare una richiesta alla compagnia ferroviaria e inviare la documentazione necessaria.
Secondo i promotori, il cambiamento ha reso più complicato accedere ai rimborsi. «Togliendo l’automatismo i rimborsi sono crollati da 5,7 milioni a circa 100mila euro, non perché il servizio sia migliorato, ma perché è diventato più difficile ottenerli», sostengono i rappresentanti della campagna. Si tratta di una valutazione dei promotori, che chiedono di ripristinare un meccanismo automatico di compensazione.
La proposta prevede anche maggiori obblighi di trasparenza per Trenord, con informazioni più dettagliate sulla puntualità dei treni e sulle corse cancellate. Secondo gli organizzatori, i dati attualmente disponibili non consentono sempre di valutare con precisione l’andamento del servizio, poiché alcune informazioni sarebbero state sostituite da percentuali meno dettagliate.
Al presidio sono attesi anche esponenti della politica locale. Luca Testoni, consigliere comunale e segretario di Alleanza Verdi-Sinistra, sostiene che l’iniziativa sia necessaria per tutelare i viaggiatori e migliorare la qualità e la sicurezza del trasporto pubblico. Tommaso Bernini, consigliere comunale e segretario di Azione, richiama invece l’attenzione sulle ricadute dei collegamenti ferroviari per Pavia: a suo giudizio, i disservizi ostacolano gli spostamenti verso Milano e incidono sulle opportunità di sviluppo della città.
La raccolta firme di sabato punta dunque a coinvolgere i pendolari pavesi e a contribuire al raggiungimento della soglia necessaria per avviare l’iter della proposta di legge regionale.