Denunciato e accompagnato al Centro per i Rimpatri di Gradisca di Isonzo
Un episodio di minacce ha coinvolto la direttrice del Centro di accoglienza straordinaria di Robbio, dove un cittadino straniero di 29 anni, identificato come E.0., ha creato preoccupazione nei giorni scorsi. L’uomo, dopo un periodo di permanenza nella struttura, si era allontanato, ma è tornato minacciando la responsabile del centro.
La direttrice ha immediatamente contattato i carabinieri, che, nonostante il soggetto fosse già fuggito, sono riusciti a rintracciarlo grazie alla descrizione fornita. E.0., già con precedenti penali e irregolare sul territorio italiano, è stato denunciato a piede libero per minacce e ingresso e soggiorno illegale.
Provvedimento di espulsione
Il suo stato di irregolarità ha comportato conseguenze severe. A seguito della denuncia, la Prefettura di Pavia ha valutato la situazione e ha emesso un decreto di espulsione, ordinando il trasferimento di E.0. al Centro per i Rimpatri di Gradisca di Isonzo, in provincia di Gorizia. Questa struttura, attiva dal 2006, ha visto nel tempo diverse modifiche nella sua destinazione, passando da Centro di permanenza temporanea a Centro di identificazione ed espulsione, fino a diventare nuovamente un Centro di permanenza per i rimpatri nel dicembre 2018, con una capienza attuale di novanta posti.
Il personale del centro si occuperà ora delle procedure necessarie per il rimpatrio del giovane. Il centro di Robbio è uno dei due Centri di accoglienza straordinaria attualmente operativi nella Lomellina, gestiti da associazioni private sotto la supervisione della Prefettura.
