Cronaca

Operai “intossicati” dai fumi di acido solforico nel cantiere accanto alla raffineria Eni di Sannazzaro

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Tre operai sono rimasti intossicati dai fumi di acido solforico in un cantiere temporaneo situato accanto alla raffineria Eni Industrial Evolution di Sannazzaro de’ Burgondi, lungo la strada provinciale 28. L’incidente si è verificato mentre i lavoratori erano impegnati nelle operazioni di caricamento dell’acqua di falda all’interno di una cisterna. Per cause ancora in corso di accertamento, da un’autocisterna si sarebbe improvvisamente sprigionata una nube di acido solforico allo stato gassoso, investendo i tre uomini presenti nell’area di lavoro. L’acido era stato trasportato dalla cisterna il giorno precedente e, secondo le prime informazioni, una parte sarebbe rimasta all’interno del mezzo nonostante le procedure di bonifica effettuate. Durante le successive operazioni, la sostanza avrebbe quindi generato una nube che i tre operai hanno respirato.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i soccorsi, mentre alcuni colleghi presenti nel cantiere hanno prestato un primo aiuto ai lavoratori coinvolti. I tre operai sono stati quindi accompagnati in codice giallo al pronto soccorso del Policlinico San Matteo di Pavia, dove sono stati sottoposti agli accertamenti necessari per verificare le conseguenze dell’esposizione ai fumi. Fortunatamente, nessuno di loro risulta in pericolo di vita.
Si tratta di un giovane di 24 anni residente a Dorno, di un operaio di 32 anni residente a Milano e di un uomo di 38 anni residente a Garlasco. Tutti e tre lavorano per aziende impegnate in attività in appalto nel cantiere. Saranno ora gli approfondimenti tecnici a chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e a stabilire come la sostanza sia potuta fuoriuscire dalla cisterna. L’episodio riporta ancora una volta l’attenzione sull’importanza delle procedure di sicurezza e dei controlli durante le lavorazioni che prevedono la presenza e la movimentazione di sostanze chimiche potenzialmente pericolose.

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