
Pavia si prepara ad accogliere la seconda edizione del P.A.V.I.A. Festival, la manifestazione musicale promossa dal Comune di Pavia, che dal 7 al 14 novembre 2026 trasformerà alcuni dei luoghi più rappresentativi della città in palcoscenici dedicati alla musica, all’arte e alla partecipazione.
Il festival, presentato il 27 ottobre a Palazzo Mezzabarba, propone sei appuntamenti tra concerti, laboratori e iniziative che coinvolgeranno musicisti professionisti, giovani talenti e cittadini.
La particolarità dell’iniziativa è che il pubblico non sarà soltanto spettatore, ma potrà diventare protagonista, arrivando persino a dirigere un’orchestra.
Il nome P.A.V.I.A. racchiude cinque parole: Partecipazione, Aggregazione, Voce, Innovazione e Arte.
La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Teatro Fraschini con GhislieriMusica e I Solisti di Pavia, in collaborazione con il Conservatorio Franco Vittadini, il Liceo musicale Adelaide Cairoli e la Civica Scuola d’Arte Ar.Vi.Ma.
Il programma degli appuntamenti
NOV
7
SAB
Dirigi tu! — ore 15:00
Teatro Fraschini. Laboratorio con il maestro Giulio Prandi e l’Orchestra Giovanile Pavese. Tre partecipanti sorteggiati potranno dirigere l’orchestra davanti al pubblico alle 21:00. Non sono richieste competenze musicali.
Tuoni e fulmini — ore 21:30
Concerto dell’Orchestra Giovanile Pavese diretta da Giacomo Biagi, con musiche di Mozart e Haydn.
NOV
8
DOM
Dipingi tu! — ore 10:00
Civica Scuola d’Arte Ar.Vi.Ma. Un laboratorio creativo dedicato al mito di Arianna, aperto a chi desidera sperimentare il rapporto tra pittura e musica.
NOV
10
MAR
Il filo di Arianna — ore 21:00
Aula Magna dell’Università di Pavia. Concerto con il mezzosoprano José Maria Lo Monaco, l’Orchestra Ghislieri e Giulio Prandi.
NOV
12
GIO
La guerra celeste — ore 20:30
Basilica di San Michele Maggiore. Un concerto di musica barocca con giovani interpreti, dedicato alla memoria di Francesca Mazza.
NOV
14
SAB
Concerto itinerante — ore 16:30
Un trio de I Solisti di Pavia si esibirà al Museo Diocesano, nella cripta di San Giovanni Domnarum e nella Sala del Consiglio comunale, con musiche di Taneev, Beethoven e Dvořák.
