
Tre uomini di 24, 29 e 35 anni sono stati arrestati nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 ottobre 2026 al Cimitero Monumentale di Pavia, con l’accusa di furto aggravato in concorso. I tre sarebbero responsabili della sottrazione di un ingente quantitativo di rame dalle strutture del sepolcreto cittadino.
L’intervento delle forze dell’ordine è scattato dopo che un operatore della Centrale operativa della Questura, attraverso le immagini del sistema di videosorveglianza, ha notato tre persone uscire dall’area cimiteriale trasportando alcuni bidoni contenenti materiale metallico. La segnalazione ha permesso di ricostruire i movimenti dei sospettati e di organizzare un servizio di controllo mirato. Secondo quanto ricostruito, dopo aver nascosto temporaneamente il materiale sottratto, i tre sarebbero rientrati nel cimitero con l’intenzione di recuperare altro rame. A quel punto, la Squadra Volante della Questura di Pavia, con il supporto di una pattuglia dei Carabinieri del Comando provinciale, ha predisposto un servizio di osservazione per intervenire al momento opportuno.Gli agenti e i militari sono entrati in azione mentre i sospettati stavano uscendo nuovamente dal cimitero con un altro consistente quantitativo di metallo. Alla vista delle divise, i tre uomini avrebbero tentato di fuggire, ma le ricerche avviate immediatamente hanno consentito alle forze dell’ordine di rintracciarli e bloccarli tutti.
Nel corso degli accertamenti è stato recuperato e sequestrato il materiale rubato, composto da numerosi elementi in rame appartenenti alle strutture cimiteriali, tra cui pluviali, discendenti e rivestimenti metallici. Un danno che riguarda non soltanto il valore economico dei materiali sottratti, ma anche l’integrità di un luogo dedicato alla memoria dei defunti.Gli ulteriori controlli hanno inoltre permesso di accertare che uno degli accessi al Cimitero Monumentale era stato forzato, presumibilmente per consentire l’ingresso e agevolare il furto. Al termine delle operazioni, i tre uomini sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’operazione congiunta di Polizia e Carabinieri ha consentito di interrompere l’attività illecita e recuperare il rame sottratto, grazie soprattutto alla tempestiva segnalazione partita dal sistema di videosorveglianza.
