Notizie locali

Pavia Mezzogiorno | Lunedì 26 ottobre 2026

8 min di lettura

Pavia conquista il diciannovesimo posto nella classifica nazionale delle città più sostenibili, ma restano criticità importanti per la qualità dell’aria e il verde pubblico. Nuovi sviluppi anche per il recupero dell’ex Arsenale di via Riviera, mentre l’Università di Pavia ottiene un riconoscimento internazionale per le ricerche sulla fusione nucleare. Sul fronte sociale, torna al centro dell’attenzione l’emergenza abitativa dopo l’appello per una coppia costretta a vivere in automobile. In Lomellina, a Gambolò, prende forma un nuovo parcheggio pubblico nella zona di corso Umberto.

Pavia tra le prime venti città italiane per sostenibilità ambientale: è diciannovesima

Pavia conquista il diciannovesimo posto nella classifica nazionale di Ecosistema Urbano 2026, il rapporto annuale di Legambiente e Ambiente Italia che analizza le prestazioni ambientali dei 106 comuni capoluogo italiani.

Il risultato, reso noto questa mattina, colloca la città tra le realtà più virtuose del Paese, anche se dietro il buon piazzamento complessivo emergono differenze significative tra i diversi indicatori.

La ricerca prende in considerazione venti parametri relativi alla qualità dell’aria, alla gestione delle risorse idriche, ai rifiuti, alla mobilità e all’ambiente urbano.

Il risultato migliore di Pavia riguarda la rete idrica, con il primo posto nazionale per il contenimento delle dispersioni d’acqua.

Un dato particolarmente significativo in un Paese dove le perdite degli acquedotti rappresentano ancora un problema strutturale.

Positivi anche i risultati relativi alla mobilità urbana. Pavia occupa l’ottava posizione per l’estensione delle zone a traffico limitato, la ventiseiesima per le isole pedonali e la trentaquattresima per le infrastrutture ciclabili.

La città si distingue inoltre per la presenza di impianti solari sugli edifici pubblici, settore nel quale raggiunge il decimo posto.

Le criticità: aria e verde pubblico

La posizione complessiva non deve però nascondere i problemi ancora irrisolti.

La qualità dell’aria rimane uno dei punti più deboli del capoluogo pavese. Negli indicatori relativi all’ozono e alle polveri sottili, la città scivola nelle ultime posizioni della graduatoria nazionale, tra l’ottantacinquesimo e il novantaduesimo posto.

Non va molto meglio per la disponibilità di verde pubblico accessibile, dove Pavia si colloca all’ottantottesimo posto.

Si tratta di due questioni che incidono direttamente sulla qualità della vita dei residenti e che richiedono interventi di lungo periodo.

Il rapporto evidenzia quindi una città capace di ottenere risultati importanti nella gestione di alcune infrastrutture, ma ancora in difficoltà su aspetti ambientali fondamentali.

A livello nazionale la classifica è guidata da Mantova, seguita da Trento e Bolzano.

Il diciannovesimo posto rappresenta un risultato positivo per Pavia, ma anche un’indicazione precisa sulle priorità ambientali che l’amministrazione cittadina dovrà affrontare.

Ex Arsenale di Pavia, il progetto prende forma: nuovi spazi verdi e recupero degli edifici storici

Nuovi elementi sul futuro dell’ex Arsenale di via Riviera, una delle più importanti aree dismesse della città.

Sono stati illustrati i rendering del progetto di rigenerazione affidato dall’Agenzia del Demanio a un raggruppamento di società specializzate nella progettazione architettonica, urbanistica e ingegneristica.

Le immagini mostrano una trasformazione significativa dell’area, con spazi aperti, percorsi verdi e il recupero degli edifici industriali di maggiore interesse architettonico.

Particolare attenzione viene riservata anche al Navigliaccio, che nel progetto dovrebbe essere valorizzato attraverso la presenza di uno specchio d’acqua.

L’obiettivo è trasformare un complesso che per molti anni ha rappresentato una presenza industriale e militare in un nuovo spazio urbano, capace di integrarsi con il tessuto cittadino.

Il nodo della bonifica

La trasformazione dell’ex Arsenale richiede però interventi preliminari complessi.

Dopo la demolizione di alcuni fabbricati privi di particolare interesse architettonico, il Demanio sta affrontando la valutazione dei costi necessari per la bonifica.

Secondo le informazioni disponibili, la spesa potrebbe risultare superiore alle previsioni iniziali.

Un elemento che rende particolarmente importante il confronto tra l’amministrazione comunale e gli organismi statali responsabili dell’intervento.

Il sindaco Michele Lissia ha annunciato l’intenzione di chiedere a breve un incontro con la dirigenza del Demanio per verificare lo stato di avanzamento del progetto.

Non è ancora possibile indicare una data per il completamento della riqualificazione.

La presentazione delle nuove immagini progettuali rappresenta comunque un ulteriore elemento nel percorso di recupero dell’area.

Per Pavia si tratta di una trasformazione potenzialmente importante, non soltanto dal punto di vista architettonico, ma anche per la possibilità di restituire alla collettività spazi oggi inutilizzati.

Università di Pavia, premio internazionale ai ricercatori impegnati sulla fusione nucleare

Un riconoscimento internazionale valorizza il lavoro del laboratorio PeLab dell’Università di Pavia, impegnato nello sviluppo di tecnologie per la fusione nucleare.

La notizia, approfondita questa mattina, riguarda il Best Poster Award ottenuto durante la conferenza internazionale SOFT, uno dei principali appuntamenti scientifici europei dedicati alle tecnologie per la fusione.

Il premio è stato assegnato in occasione della trentaquattresima edizione della conferenza, svoltasi lo scorso settembre ad Aix-en-Provence, in Francia.

Tra i protagonisti del progetto figurano il ricercatore e dottorando Alberto Darjazi Dolaby e il professor Pericle Zanchetta, responsabile del laboratorio di elettronica di potenza PeLab.

Il gruppo opera all’interno del Dipartimento di Ingegneria industriale e dell’informazione dell’ateneo pavese.

Il contributo al progetto DTT

Da circa un anno e mezzo il laboratorio collabora al progetto Divertor Tokamak Test, un impianto sperimentale in costruzione a Frascati, destinato allo studio delle tecnologie necessarie per rendere possibile la produzione di energia attraverso la fusione nucleare.

Il contributo dei ricercatori pavesi riguarda in particolare la progettazione e la validazione dei sistemi di alimentazione elettrica dell’impianto.

Si tratta di componenti fondamentali per il funzionamento delle apparecchiature sperimentali e per la gestione delle condizioni operative richieste dalla ricerca sulla fusione.

Il riconoscimento ottenuto alla conferenza internazionale si aggiunge ad altri risultati conseguiti dal laboratorio negli ultimi anni.

Per l’Università di Pavia si aprono inoltre nuove prospettive di collaborazione scientifica, con la possibilità di sviluppare ulteriori progetti di ricerca, tesi e percorsi di dottorato.

La fusione nucleare viene considerata una delle possibili tecnologie energetiche del futuro, anche se il suo utilizzo su scala industriale richiede ancora importanti progressi scientifici.

Il risultato del PeLab conferma la presenza dell’ateneo pavese in un settore di ricerca di rilevanza internazionale.

Pavia, una coppia costretta a vivere in automobile: torna l’emergenza abitativa

Una storia di difficoltà economica e sociale riporta l’attenzione sul problema della casa a Pavia.

Jerome e sua moglie vivono attualmente all’interno di un’automobile, dopo aver perso l’abitazione nella quale risiedevano.

La loro vicenda è stata portata all’attenzione pubblica dall’Assemblea per il diritto alla casa, che domenica mattina ha organizzato un volantinaggio in piazza Duomo.

Secondo quanto riferito dagli attivisti, Jerome avrebbe dovuto lasciare l’alloggio a seguito di una procedura di sfratto legata a canoni non versati da un coinquilino, dei quali sarebbe stato chiamato a rispondere.

Lo sfratto è stato eseguito il 18 settembre.

Da allora la coppia non è riuscita a trovare una nuova sistemazione abitativa.

L’appello alle istituzioni

Gli attivisti sostengono che Jerome abbia cercato assistenza attraverso diversi canali, senza riuscire a ottenere una soluzione adeguata alla situazione familiare.

Alla coppia sarebbero stati proposti posti in strutture di accoglienza separate, uno a Pavia e l’altro a Voghera.

Una soluzione che marito e moglie non hanno accettato perché avrebbe comportato la loro separazione.

Nel frattempo Jerome avrebbe perso anche il lavoro, rendendo ancora più difficile la ricerca di un’abitazione in affitto.

Secondo l’Assemblea per il diritto alla casa, il problema principale riguarda la difficoltà di trovare proprietari disponibili ad affittare un alloggio senza garanzie economiche considerate sufficienti.

Gli attivisti hanno rivolto un appello alle istituzioni cittadine e alle realtà impegnate nell’assistenza sociale affinché venga individuata una soluzione.

Non risultano al momento nuove decisioni ufficiali del Comune sulla vicenda.

Il caso riporta al centro del dibattito cittadino una questione che riguarda molte famiglie: la difficoltà di accedere al mercato degli affitti quando si attraversa un periodo di precarietà lavorativa o economica.

La vicenda di Jerome e della moglie pone una domanda concreta sulla capacità della città di offrire risposte alle situazioni di emergenza abitativa.

Gambolò, nuovo parcheggio pubblico in corso Umberto: previsti venti posti auto

Novità per la viabilità e la sosta nel centro di Gambolò, in Lomellina.

L’amministrazione comunale ha definito il progetto per la realizzazione di un nuovo parcheggio nella zona di corso Umberto.

L’intervento prevede la creazione di circa venti posti auto, destinati ad aumentare la disponibilità di parcheggi lungo una delle principali strade cittadine.

Il Comune ha acquisito un’area privata attraverso una cessione volontaria formalizzata lo scorso 27 maggio.

Il successivo frazionamento, approvato il 9 settembre, ha individuato una superficie di 303 metri quadrati, con un valore di poco superiore agli undicimila euro.

Il sindaco Antonio Costantino ha confermato che i lavori dovrebbero iniziare a breve.

Verso il completamento della riqualificazione

La realizzazione del parcheggio si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione di corso Umberto.

Gli interventi hanno già interessato le banchine laterali, i marciapiedi, le piste ciclabili e gli spazi destinati alla sosta.

Durante i lavori è stata inoltre introdotta una modifica ai materiali inizialmente previsti, scegliendo masselli autobloccanti in calcestruzzo per migliorare l’aspetto della pavimentazione e agevolare eventuali interventi di manutenzione.

La tranche di lavori di riqualificazione ha comportato una spesa di circa 469mila euro, oltre agli oneri per la sicurezza.

Con la realizzazione del nuovo parcheggio, l’amministrazione punta a completare il programma di sistemazione della strada.

L’obiettivo è migliorare l’accessibilità del centro e offrire ulteriori possibilità di sosta a residenti e automobilisti.

Il quadro di mezzogiorno

La mattinata di lunedì 26 ottobre porta soprattutto notizie che riguardano direttamente la città di Pavia.

Il nuovo rapporto sulla sostenibilità ambientale colloca il capoluogo tra le prime venti città italiane, evidenziando risultati positivi ma anche problemi ancora irrisolti.

Il progetto dell’ex Arsenale apre nuove prospettive per il recupero di un’importante area urbana, mentre il riconoscimento internazionale ai ricercatori dell’Università conferma il valore delle competenze scientifiche presenti in città.

Sul fronte sociale, la vicenda della coppia costretta a vivere in automobile richiama l’attenzione sulle difficoltà di accesso alla casa.

In Lomellina, Gambolò si prepara invece a completare un intervento di riqualificazione urbana con la realizzazione di nuovi parcheggi.

Radio Pavia continuerà a seguire gli sviluppi della giornata, con particolare attenzione alle notizie del capoluogo e alle novità provenienti dagli altri centri della provincia. Il prossimo appuntamento sarà alle 18.45 con Pavia Sera.

Condividi: Facebook WhatsApp X / Twitter