Notizie locali

Pavia Mezzogiorno | Sabato 24 ottobre 2026

2 min di lettura

L’aggiornamento di metà giornata di Radio Pavia. Nell’Oltrepò Pavese cresce l’olivicoltura: le superfici coltivate sono passate da 17 a circa 100 ettari in cinque anni. Ora i produttori valutano la costituzione di una cooperativa per sostenere lo sviluppo del settore. La prospettiva è emersa durante un incontro alla Fondazione Riccagioia di Torrazza Coste, dedicato alle nuove opportunità dell’agricoltura locale.

Oltrepò Pavese, gli uliveti raggiungono i cento ettari: verso una cooperativa dei produttori

L’Oltrepò Pavese guarda con crescente interesse alla coltivazione dell’olivo, una produzione che negli ultimi anni ha registrato un’espansione significativa e che potrebbe affiancare sempre più stabilmente la tradizionale attività vitivinicola.

I numeri raccontano un cambiamento importante: dai 17 ettari coltivati nel 2021 si è arrivati agli attuali 100 ettari circa.

Un incremento che testimonia l’interesse delle aziende agricole per una coltura capace di diversificare le produzioni del territorio.

La prospettiva di un ulteriore sviluppo è stata al centro dell’incontro organizzato venerdì 23 ottobre alla Fondazione Riccagioia di Torrazza Coste, nell’ambito dell’iniziativa dimostrativa “Evo in Oltrepò”.

L’appuntamento rientra nel progetto Demo-Oliop, promosso dall’Università di Pavia, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e dalla società Eco.

Durante la giornata sono state illustrate alcune tecniche di raccolta meccanizzata delle olive, con dimostrazioni pratiche delle attrezzature utilizzate nel settore.

L’iniziativa ha permesso di affrontare anche gli aspetti organizzativi ed economici di una produzione che, pur mantenendo dimensioni contenute rispetto ad altre aree italiane, presenta prospettive interessanti per le aziende agricole locali.

L’ipotesi di una cooperativa

La novità più significativa riguarda la possibilità di costituire una cooperativa che riunisca produttori, operatori e aziende interessate all’olivicoltura.

Una struttura condivisa potrebbe favorire la collaborazione tra le imprese e rendere più accessibili strumenti, competenze e servizi necessari alla coltivazione e alla lavorazione delle olive.

Al momento si tratta di una prospettiva progettuale, non ancora di una cooperativa formalmente costituita.

All’incontro hanno partecipato anche il sottosegretario regionale Ruggero Invernizzi e il presidente di Ersaf, Fabio Losio.

Nel corso della giornata è stato inoltre presentato un volume dedicato all’olivicoltura di frontiera nell’Oltrepò Pavese.

Una nuova opportunità per l’agricoltura locale

L’espansione degli uliveti rappresenta un elemento interessante per l’economia agricola dell’Oltrepò.

La vite continua a essere la coltura simbolo del territorio, ma la crescita dell’olivicoltura potrebbe offrire alle aziende nuove possibilità di diversificazione.

Per trasformare questa opportunità in un comparto economicamente stabile saranno però necessari ulteriori investimenti, competenze tecniche e un’organizzazione produttiva adeguata.

La proposta di una cooperativa va proprio nella direzione di costruire una maggiore collaborazione tra gli operatori.

Dai 17 ettari del 2021 ai cento attuali, l’olivicoltura dell’Oltrepò sta dunque assumendo una dimensione nuova. La sfida dei prossimi anni sarà capire se questa crescita potrà tradursi in una filiera locale organizzata e sostenibile.

Radio Pavia continuerà a seguire l’evoluzione del progetto e le altre novità provenienti dal territorio provinciale.

Condividi: Facebook WhatsApp X / Twitter