
Prestigioso riconoscimento internazionale per Antonio Piralla, dirigente biologo del Policlinico San Matteo di Pavia, che ha vinto il Premio ARIMA per la Microbiologia Applicata, assegnato nell’ambito dell’International Union of Microbiological Societies (IUMS). Un risultato che valorizza il suo percorso scientifico e il contributo offerto alla ricerca nel campo della microbiologia e della virologia clinica.
La premiazione si svolgerà a novembre a Lisbona, durante il congresso internazionale della IUMS, occasione nella quale il ricercatore pavese sarà anche chiamato a tenere una lezione magistrale in una sessione plenaria. Un’opportunità importante per presentare alla comunità scientifica internazionale i risultati e gli sviluppi delle proprie ricerche, condividendo esperienze e conoscenze con studiosi provenienti da diversi Paesi.
Il Premio ARIMA è dedicato alla memoria del professor Kei Arima, presidente della IUMS dal 1986 al 1988, e viene conferito a ricercatori che si sono distinti per il loro contributo allo sviluppo della microbiologia applicata. Oltre all’attestato di merito, il riconoscimento comprende un contributo economico e l’invito a intervenire durante il congresso internazionale dell’organizzazione.
Specialista in Microbiologia e Virologia, Piralla lavora nella Struttura Complessa di Microbiologia e Virologia del San Matteo, dove è responsabile della Struttura Semplice Laboratorio di Genomica e Bioinformatica. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella diagnostica di laboratorio delle malattie infettive e nella ricerca applicata alla microbiologia clinica.
Una parte importante della sua attività scientifica riguarda lo studio delle infezioni respiratorie di origine virale, con particolare attenzione ai pazienti pediatrici e alle persone colpite da forme gravi di infezione. Un settore nel quale la ricerca svolge un ruolo fondamentale per comprendere meglio il comportamento degli agenti patogeni e migliorare gli strumenti a disposizione della diagnosi e della gestione clinica.
Tra le competenze sviluppate dal biologo rientra l’impiego di tecniche avanzate di biologia molecolare e di sequenziamento genomico, in particolare attraverso le tecnologie Next Generation Sequencing (NGS). Questi strumenti consentono di identificare e caratterizzare i virus, analizzarne le caratteristiche genetiche e seguirne l’evoluzione, contribuendo ad approfondire la conoscenza delle infezioni e dei meccanismi attraverso cui si diffondono.
Il nuovo riconoscimento si aggiunge a un altro importante traguardo raggiunto da Piralla nel 2015, quando gli è stata conferita la Heine-Medin Medal dalla European Society for Clinical Virology per il suo contributo alla ricerca virologica.
La vittoria del Premio ARIMA rappresenta quindi un’ulteriore conferma del valore del lavoro svolto dal ricercatore pavese e delle competenze scientifiche sviluppate all’interno del Policlinico San Matteo. A novembre, a Lisbona, il biologo porterà la propria esperienza davanti alla comunità internazionale, dando visibilità anche all’attività di ricerca condotta a Pavia nei settori della microbiologia applicata, della virologia clinica e della genomica.
