
Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, entrato in vigore domenica scorsa, non avrà conseguenze sugli autovelox installati lungo le strade provinciali della provincia di Pavia. Tutti i quindici dispositivi attualmente presenti resteranno infatti regolarmente in funzione, poiché risultano conformi ai requisiti previsti dalla nuova normativa.
Il provvedimento, nato dopo una sentenza della Corte di Cassazione del 2024, ha imposto lo stop ai dispositivi privi della necessaria omologazione, distinguendola dalla semplice approvazione ministeriale. Una differenza che negli ultimi anni ha alimentato numerosi ricorsi da parte degli automobilisti e che, a livello nazionale, ha portato alla disattivazione di circa 850 autovelox su oltre quattromila.
Nel Pavese, però, nessun impianto fisso è stato installato prima del giugno 2017, limite fissato dal decreto. Restano quindi operativi gli autovelox presenti sulla Sp 235, sulla Sp 205 Vigentina, sulla Sp 412 della Val Tidone, sulla Sp 35 dei Giovi, sulla Sp 596 in Lomellina, sulla Sp 206 Voghera-Novara e sulla Sp 617 Bronese, oltre ai tutor presenti lungo alcune di queste arterie.
Diversa la situazione per le postazioni mobili. I due sensori laser in dotazione alla Polizia provinciale risultano infatti privi di omologazione: uno perché autorizzato nel 2000, l’altro perché non rientra tra i prototipi riconosciuti dal Ministero.
Più complesso, invece, il quadro degli autovelox installati sulle strade comunali. L’elenco ministeriale comprende infatti anche dispositivi ormai rimossi da anni, rendendo difficile avere un quadro aggiornato delle apparecchiature realmente in servizio. Per questo motivo potrebbero emergere situazioni differenti da Comune a Comune, con verifiche ancora in corso sulla regolarità degli impianti.