Curiosità

“Valentino Garavani”, l’eredità affidata a una fondazione del Liechtenstein

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L’eredità di Valentino Garavani, lo stilista nato a Voghera e diventato una delle icone mondiali dell’alta moda italiana, sarà gestita da una fondazione con sede nel Liechtenstein. È quanto emerge dai documenti relativi all’esecuzione del testamento, riportati dal Corriere della Sera, dai quali risulta che l’unico erede indicato non sia una persona fisica, ma la “Valentino Garavani – Giancarlo Giammetti Foundation”, con sede a Vaduz.
Una scelta che apre un nuovo capitolo nella gestione del vasto patrimonio lasciato dal celebre couturier, scomparso a Roma il 19 gennaio scorso all’età di 93 anni. Nato a Voghera l’11 maggio 1932, Valentino Garavani aveva mosso i primi passi nel mondo della moda tra Milano e Parigi, fondando poi la maison destinata a diventare uno dei simboli del Made in Italy nel mondo, celebre per l’inconfondibile “Rosso Valentino” e per gli abiti indossati dalle più grandi star internazionali.
Secondo quanto ricostruito dal quotidiano, il testamento è stato depositato in Italia il 21 gennaio, appena due giorni dopo la morte dello stilista e prima delle esequie. L’accettazione formale dell’eredità da parte della fondazione sarebbe invece avvenuta il 15 aprile 2026. La sede dell’ente si trova a Vaduz, negli uffici dello studio legale e fiduciario Marxer, tra i più importanti del Principato.
La fondazione del Liechtenstein è distinta dall’omonima realtà romana, già conosciuta per le sue attività culturali e filantropiche. In questo caso, invece, avrebbe il compito di amministrare il patrimonio personale dello stilista. Tra i beni che risulterebbero già intestati alla struttura figurano la storica villa sull’Appia Antica, il lussuoso yacht “Tm Blue One” di 46 metri e le attività operative della fondazione italiana.
Sempre secondo i documenti citati dal Corriere della Sera, il testamento prevederebbe un solo erede universale affiancato da una serie di legati destinati a persone o soggetti specifici. I nomi dei beneficiari, tuttavia, non emergono dalle carte finora rese note.
La scelta di concentrare l’intero patrimonio in un unico soggetto giuridico appare finalizzata a garantirne una gestione unitaria e duratura, evitando la frammentazione di un’eredità composta da immobili di pregio, opere d’arte, partecipazioni societarie, disponibilità finanziarie e beni di grande valore simbolico legati alla storia dello stilista.
Resta invece da chiarire il contenuto dei legati previsti nel testamento. Tra le persone più vicine a Valentino figurano il compagno Vernon Bruce Hoeksema, Giancarlo Giammetti, storico socio, amico ed ex compagno, il nipote Piero Villani, figlio della sorella Wanda, oltre alla famiglia di Carlos Souza, da anni parte della cerchia più stretta dello stilista.
La vicenda conferma ancora una volta come Valentino Garavani abbia voluto programmare con attenzione il futuro della propria eredità, scegliendo una struttura capace di preservare nel tempo non solo un patrimonio economico di enorme valore, ma anche il prestigio e la memoria di uno dei più grandi protagonisti della moda italiana, partito da Voghera per conquistare le passerelle di tutto il mondo.

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