
Un grande cuore luminoso di Marco Lodola è stato installato all’ingresso del Policlinico San Matteo di Pavia, dove resterà in modo permanente come nuovo simbolo di accoglienza e vicinanza. L’opera, donata dall’artista alla Fondazione Irccs Policlinico San Matteo, è stata inaugurata in occasione della ricorrenza di San Matteo Apostolo, durante la prima Giornata del San Matteo, e trova posto nell’aiuola accanto alla palazzina dell’ingresso principale, tra l’ex Padiglione Chirurgico e il Campus della Salute dell’Università di Pavia.
La sua luce vuole trasmettere un messaggio semplice e immediato, rivolto a chi ogni giorno attraversa quell’ingresso. È una luce pensata per festeggiare chi ha appena ricevuto una buona notizia, ma anche per accompagnare simbolicamente chi si trova ad affrontare un momento di difficoltà. Il cuore diventa così un segno visibile di speranza e un invito alla comunità a non dimenticare una cosa essenziale: nessuno dovrebbe sentirsi solo.
La scelta di Marco Lodola non è casuale. L’artista, originario di Dorno e da tempo profondamente legato a Pavia, ha già lasciato diverse tracce della propria creatività all’interno del San Matteo, contribuendo a rendere più accoglienti alcuni degli spazi dell’ospedale. Alcune delle sue opere, nate dalla collaborazione con la maison Dior e dedicate al mondo femminile, sono presenti nella Senologia Chirurgica, nella Senologia Radiologica e nel Dea. Altre, invece, sono state pensate per i pazienti più piccoli e si trovano nella Radiologia Pediatrica, con personaggi ispirati al cinema e all’animazione.
In questo contesto, il nuovo cuore luminoso rappresenta una sorta di prosecuzione naturale di un percorso nel quale arte e cura si incontrano. In un luogo legato alla malattia, all’attesa e alla fragilità, la presenza di un’opera d’arte può infatti offrire un momento di leggerezza, diventando parte di quell’attenzione alla persona che va oltre la dimensione strettamente sanitaria.
La collocazione all’ingresso rende il cuore particolarmente significativo, perché è proprio lì che iniziano e terminano ogni giorno migliaia di percorsi diversi. Pazienti, familiari, medici, infermieri, operatori e cittadini si trovano a passare davanti a quella luce, che diventa così parte del paesaggio quotidiano del Policlinico e della città.
All’accensione inaugurale hanno partecipato il presidente della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo Alessandro Venturi e l’artista Marco Lodola, in un momento che ha sottolineato il valore della collaborazione tra il mondo della cultura e quello della sanità. Una collaborazione che al San Matteo ha già dato vita a diverse opere e che ora trova nel grande cuore luminoso un nuovo punto di riferimento.
Nel giorno dedicato a San Matteo, dunque, il Policlinico ha scelto di aggiungere un nuovo segno alla propria storia, affidando all’arte un messaggio semplice ma profondamente umano. Una luce che accoglie, che accompagna e che invita a guardare oltre la difficoltà del momento. Un cuore che, illuminando l’ingresso del San Matteo, ricorda a chi lo attraversa che la cura passa anche dalla vicinanza, dall’ascolto e dalla capacità di sentirsi parte di una comunità.