
La 72ª edizione chiude con cooking show esauriti e giudizi elevati per gli oltre settanta espositori. Più di un milione di visualizzazioni sui social. Il Tour prosegue fino all’11 ottobre.
Dodicimila presenze in quattro giorni, oltre 25mila degustazioni e un pubblico capace di abbracciare generazioni e territori diversi. Autunno Pavese 2026 archivia la sua 72ª edizione con un bilancio positivo, che mette insieme la forza delle produzioni locali, il richiamo dei protagonisti della cucina e la partecipazione dei più giovani.
Dal 2 al 5 ottobre, Palazzo Esposizioni ha registrato una media di tremila ingressi al giorno. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, gli appuntamenti del programma hanno totalizzato 1.050 presenze, mentre la comunicazione social ha superato il milione di visualizzazioni, con oltre 15mila interazioni organiche.
Promossa dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia e organizzata da CMP SviluppoImpresa, la manifestazione ha sviluppato il tema “L’Impronta del Gusto” attraverso degustazioni, cooking show, masterclass, laboratori e iniziative culturali, mantenendo al centro l’incontro tra produttori e visitatori.
A ricevere uno dei riconoscimenti più significativi sono stati proprio gli oltre settanta espositori. Nei questionari raccolti, disponibilità, competenza e capacità di raccontare prodotti e filiere hanno ottenuto una valutazione media di circa 9,2 su 10. Alto anche il gradimento per l’offerta gastronomica e le opportunità di acquisto, con una media di 8,8 su 10.
Salumi, risotti, formaggi, funghi, dolci e vini hanno composto un percorso nel quale l’assaggio è diventato anche occasione per conoscere il lavoro delle aziende. Alle oltre 25mila degustazioni curate direttamente dall’organizzazione si sono aggiunte le migliaia di assaggi proposti negli stand.
Il bilancio segnala inoltre una forte partecipazione della fascia tra i 20 e i 35 anni. Accanto ai visitatori di Pavese, Oltrepò e Lomellina, sono state registrate presenze dall’area metropolitana milanese, da altre province lombarde, da Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna. Un pubblico che conferma il radicamento locale della fiera e la sua capacità di richiamare visitatori anche da fuori provincia.
Tutto esaurito per i quattro cooking show serali con Andrea Mainardi, Luca Pappagallo, Federico Fusca ed Ernst Knam, protagonisti di appuntamenti che hanno unito cucina, spettacolo e divulgazione.
Tra le novità, “La sfida dei professionisti – Risotto d’Autore”, realizzata con l’Associazione Cuochi Pavia, ha premiato lo chef Mattia Minoia. Il suo piatto ha riunito alcune delle produzioni simbolo del territorio: Carnaroli da Carnaroli pavese ai porcini, salame di Varzi croccante, Grana Padano e riduzione di Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese.
Le aree Risotti & Sapori, Piazza del Gusto e Mixology & Assaggi d’Autunno hanno affiancato le masterclass, i laboratori “Mani in pasta” di AP Academy e le attività di AP Kids. Apprezzate anche le degustazioni in battello di AP sul Ticino e le iniziative dedicate all’accessibilità e all’inclusione attraverso il progetto STAI2.
Il racconto della manifestazione si è esteso alla cultura: dal Tavolo UNESCO del Riso italiano, con dodici preparazioni e tradizioni regionali, alla mostra fotografica di Confcommercio Pavia “Vetrine nel tempo”, fino alle opere dei tredici artisti di “80 voglia d’arte”. Le aree relax curate da Oltreforma APS hanno ospitato performance dal vivo sotto la direzione artistica di Lele Picà.
Per Gian Domenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, il giudizio sugli espositori e la presenza dei giovani rappresentano due segnali centrali. «Una manifestazione con settantadue edizioni alle spalle che riesce a coinvolgere nuove generazioni dimostra di avere ancora molto futuro davanti a sé», osserva. Il nuovo sistema camerale, sottolinea Auricchio, offre inoltre l’opportunità di collegare filiere e competenze, creando occasioni per le imprese e valorizzando le identità dei diversi territori.
Il successo porta con sé anche indicazioni per migliorare. Silvia Garavaglia, presidente di CMP SviluppoImpresa, richiama l’attenzione sull’affluenza nei momenti di punta: spazi, servizi e modalità di partecipazione agli appuntamenti più richiesti saranno tra gli aspetti sui quali lavorare per la prossima edizione. «Il successo non deve essere un punto di arrivo, ma uno stimolo a migliorare», afferma.
Intanto, l’esperienza continua fuori da Palazzo Esposizioni. Autunno Pavese Tour prosegue fino all’11 ottobre, portando il pubblico nelle aziende, nelle cantine, nelle risaie e negli agriturismi di Pavese, Oltrepò e Lomellina: un’occasione per incontrare le produzioni locali direttamente nei luoghi in cui nascono.