Cronaca

“Nuovo Internet” via satellite, l’Oltrepò tra i territori pilota

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L’Oltrepò Pavese entra nella sperimentazione dedicata al nuovo Internet via satellite, con l’obiettivo di portare la connessione ad alta velocità anche nei territori dove le reti tradizionali incontrano maggiori difficoltà. Il progetto, sostenuto dalla Regione Lombardia con un investimento di 1,5 milioni di euro, coinvolge sedici territori lombardi considerati particolarmente adatti a testare nuove soluzioni per la connettività.
Tra i Comuni individuati ci sono Broni e Montalto Pavese, dove la sperimentazione ha già dato risultati incoraggianti. A Montalto, in particolare, le prove effettuate hanno mostrato prestazioni elevate nella navigazione online e nello streaming, con videochiamate in alta definizione e una connessione capace di sostenere senza difficoltà anche la visione di contenuti televisivi e cinematografici.
L’obiettivo non riguarda però soltanto l’intrattenimento domestico. La nuova tecnologia punta infatti a garantire collegamenti veloci e affidabili anche alle imprese, agli uffici pubblici e ai servizi presenti nelle aree più difficili da raggiungere con la fibra o con altre infrastrutture terrestri.
Il modello sperimentato combina la connessione satellitare con le reti presenti sul territorio, creando una soluzione che potrebbe contribuire a ridurre il divario digitale tra le grandi città e le zone periferiche e collinari. Un tema particolarmente importante per l’Oltrepò, dove la conformazione del territorio rende più complessa e costosa la realizzazione delle infrastrutture tradizionali.
La fase dei test rappresenta dunque un primo passo. Una volta conclusa la sperimentazione, sarà avviato il confronto con gli operatori del settore per definire le condizioni tecniche ed economiche necessarie a rendere il servizio estendibile ad altri territori.
Per Broni e Montalto Pavese si tratta quindi di un’opportunità che potrebbe avere ricadute concrete sulla vita quotidiana e sulle attività economiche. Una connessione più stabile e veloce significa infatti facilitare il lavoro da remoto, migliorare i servizi digitali e offrire nuove possibilità alle imprese.
La sperimentazione guarda così al futuro della connettività lombarda, partendo proprio da quei territori dove arrivare con le infrastrutture tradizionali è più difficile. L’Oltrepò, ancora una volta, diventa laboratorio di innovazione, con la speranza che i risultati ottenuti possano trasformarsi presto in un servizio stabile e accessibile a un numero sempre maggiore di cittadini.

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