
Si chiama Bob, parla 44 lingue e ha il compito di aiutare i cittadini a orientarsi tra i servizi della Provincia di Pavia. Il robot è attualmente in fase sperimentale in piazza Morelli, all’ingresso del Centro per l’Impiego, dove accompagna gli utenti nelle procedure di accesso ai servizi e offre un primo supporto informativo. La sua presenza rappresenta il volto più visibile di una trasformazione più ampia che punta a introdurre l’intelligenza artificiale nel funzionamento della pubblica amministrazione.
Il progetto si chiama Provincia “AI First” ed è stato avviato dall’amministrazione guidata dal presidente Giovanni Palli per rendere gli uffici più efficienti e semplificare il rapporto con cittadini e Comuni. Accanto a Bob, anche il sito istituzionale mette a disposizione un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale, attraverso il quale è possibile reperire più rapidamente le informazioni necessarie.
L’obiettivo è intervenire concretamente sulle attività quotidiane degli uffici, riducendo i tempi delle istruttorie, verificando subito eventuali documenti mancanti e garantendo un controllo più preciso delle scadenze. Gli strumenti digitali saranno utilizzati anche per migliorare l’orientamento al lavoro nei Centri per l’Impiego, velocizzare le autorizzazioni ambientali e rendere più tempestivo il monitoraggio della rete stradale provinciale, attraverso l’analisi delle segnalazioni e una gestione più rapida degli interventi di manutenzione.
Il principio che guida il progetto è semplice: la macchina prepara, ma la persona decide e firma. L’intelligenza artificiale dovrà occuparsi soprattutto delle operazioni ripetitive, come la ricerca dei bandi, il controllo della documentazione, la preparazione delle prime bozze e il monitoraggio dei termini, lasciando ai dipendenti la responsabilità delle decisioni e più tempo da dedicare al territorio.
Come ha spiegato il presidente Palli, la Provincia vuole offrire risposte concrete anche ai Comuni più piccoli, che spesso devono affrontare le stesse scadenze e gli stessi adempimenti burocratici con uffici e risorse limitati. L’introduzione dell’intelligenza artificiale, ha sottolineato, non nasce dall’esigenza di seguire una moda tecnologica, ma dalla volontà di semplificare il lavoro amministrativo e migliorare i servizi rivolti alle comunità.
La prima fase sperimentale durerà nove mesi e prevede la progettazione di dodici agenti di intelligenza artificiale, sistemi software autonomi destinati a supportare gli uffici nella ricerca delle opportunità di finanziamento, nella gestione delle scadenze e nella classificazione delle segnalazioni. Una parte importante del progetto riguarderà proprio l’organizzazione del lavoro e la definizione dei compiti che potranno essere affidati alle nuove tecnologie.
La sfida sarà quindi integrare l’innovazione senza mettere in secondo piano il ruolo delle persone. I dipendenti continueranno a essere centrali nella gestione dei procedimenti e nelle decisioni finali, mentre gli strumenti digitali dovranno contribuire a ridurre il peso della burocrazia. Per la Provincia di Pavia, l’intelligenza artificiale diventa così un mezzo per costruire un’amministrazione più rapida, accessibile e vicina alle esigenze dei cittadini e degli oltre duemila amministratori del territorio.
