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Pavia Mezzogiorno | Martedì 20 ottobre 2026

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Le notizie di metà giornata da Pavia e provincia. Falsi allarmi su presunte aggressioni e violenze davanti alle scuole hanno creato preoccupazione tra studenti e famiglie: la Questura ha effettuato verifiche e controlli, senza trovare riscontri. Sempre a Pavia, sette minorenni sono stati denunciati per atti persecutori nei confronti di un ex compagno di scuola. La Polizia ha inoltre rintracciato un sedicenne allontanatosi da una comunità educativa, recuperando un coltello che aveva nascosto. Sul fronte delle infrastrutture arrivano 125mila euro dalla Regione per la manutenzione delle strade a Breme, in Lomellina, e Canneto Pavese, nell’Oltrepò.

Pavia, falsi allarmi nelle chat degli studenti: controlli davanti alle scuole, nessuna aggressione

Una mattinata di preoccupazione per numerose famiglie pavesi, dopo la diffusione sui social network e nelle chat degli studenti di messaggi che annunciavano presunte aggressioni, violenze sessuali e assalti agli istituti scolastici.

Le segnalazioni hanno cominciato a circolare lunedì 19 ottobre, moltiplicandosi attraverso WhatsApp e altre piattaforme digitali.

I messaggi invitavano ragazze e ragazzi a non uscire di casa e a evitare determinate scuole della città, presentando come imminenti episodi di violenza attribuiti a gruppi di giovani.

In alcune conversazioni venivano riportati anche elenchi di istituti indicati come possibili obiettivi, insieme a fotografie di armi delle quali non risultava verificata la provenienza.

La diffusione delle immagini e dei messaggi ha provocato numerose richieste di chiarimento alle forze dell’ordine.

La Questura di Pavia ha effettuato gli accertamenti necessari, senza trovare riscontri alle notizie circolate.

Tra gli episodi segnalati figurava anche una presunta violenza sessuale avvenuta nei pressi della stazione ferroviaria. Le verifiche della Polizia hanno escluso che il fatto si fosse verificato.

Questa mattina la Digos ha svolto servizi di controllo all’esterno degli istituti scolastici cittadini. Non si sono registrati gli episodi annunciati nelle chat.

Messaggi analoghi sono circolati anche in altre città lombarde e del Nord Italia, spesso con testi molto simili ma con riferimenti geografici differenti.

La vicenda richiama l’attenzione sulla rapidità con cui informazioni prive di riscontro possono trasformarsi in allarmi collettivi, soprattutto quando vengono condivise tra studenti e famiglie.

L’invito è a verificare sempre l’attendibilità delle comunicazioni e a fare riferimento alle informazioni ufficiali diffuse dalle autorità competenti.

Pavia, perseguitato dai bulli anche dopo aver cambiato scuola: sette minorenni denunciati

Una vicenda di bullismo prolungato è emersa dagli accertamenti dei Carabinieri di Pavia, che hanno denunciato sette minorenni alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Milano per l’ipotesi di atti persecutori.

La vittima è un ragazzo che, secondo quanto ricostruito dai militari, sarebbe stato sottoposto per lungo tempo a intimidazioni e vessazioni da parte di alcuni compagni di scuola.

La situazione era diventata così difficile da indurre il giovane a cambiare istituto, nella speranza di interrompere i comportamenti persecutori.

Il trasferimento, però, non sarebbe stato sufficiente.

Gli ex compagni avrebbero continuato a cercarlo anche davanti alla nuova scuola, aspettandolo al mattino e sottoponendolo a ulteriori episodi di prevaricazione.

L’episodio che ha portato all’intervento dei Carabinieri risale al 16 ottobre, quando la dirigente scolastica ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine dopo un’aggressione avvenuta all’esterno dell’istituto.

Secondo la ricostruzione, il ragazzo era stato colpito con un pugno allo stomaco da un coetaneo, che si era allontanato prima dell’arrivo dei militari.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire una situazione più ampia, caratterizzata da comportamenti ripetuti nel tempo.

Al termine delle indagini, i Carabinieri hanno denunciato sette minorenni per atti persecutori.

Le singole responsabilità dovranno essere accertate dall’autorità giudiziaria.

La vicenda evidenzia come il bullismo possa assumere caratteristiche di vera e propria persecuzione, con conseguenze importanti sulla serenità e sul percorso scolastico delle vittime.

Pavia, sedicenne fugge da una comunità e nasconde un coltello: intervento della Polizia

Un altro intervento della Polizia di Stato ha permesso di rintracciare a Pavia un ragazzo di sedici anni che si era allontanato da una comunità educativa.

La segnalazione arrivata alla sala operativa della Questura indicava una situazione particolarmente delicata.

Secondo le informazioni ricevute dagli investigatori, esisteva infatti il timore che il giovane potesse compiere un gesto di ritorsione nei confronti di un’insegnante della scuola frequentata a Milano.

La possibile reazione sarebbe stata collegata ad alcune sanzioni disciplinari ricevute durante una lezione.

Gli agenti delle Volanti hanno avviato immediatamente le ricerche, individuando il sedicenne nell’abitazione della madre, a Pavia.

Durante l’intervento il ragazzo ha collaborato con i poliziotti, indicando spontaneamente il luogo nel quale aveva nascosto un coltello da cucina.

L’arma, lunga complessivamente circa venti centimetri, è stata recuperata nel cortile condominiale e sequestrata.

Il giovane è stato successivamente accompagnato al pronto soccorso del Policlinico San Matteo per gli accertamenti medici e specialistici necessari.

Le procedure sono state svolte in contatto con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Milano.

Al termine degli accertamenti il sedicenne è stato riaffidato alla comunità educativa dalla quale si era allontanato.

L’intervento ha consentito di recuperare l’arma e di affrontare preventivamente una situazione considerata potenzialmente pericolosa, senza che si verificasse l’aggressione temuta.

Viabilità, dalla Regione 125mila euro per Breme e Canneto Pavese

Nuove risorse economiche per migliorare la sicurezza e le condizioni delle strade comunali in provincia di Pavia.

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato un provvedimento che destina complessivamente 385mila euro di contributi regionali a interventi sulla viabilità locale in tre province lombarde.

Al territorio pavese sono assegnati 125mila euro, suddivisi tra due comuni: Breme, in Lomellina, e Canneto Pavese, nell’Oltrepò.

Breme, 60mila euro per le strade comunali

Il Comune di Breme riceverà un finanziamento di 60mila euro, destinato alla manutenzione e alla messa in sicurezza della rete viaria comunale.

Le risorse permetteranno di intervenire sulle condizioni delle strade, contribuendo a migliorare la sicurezza degli spostamenti quotidiani dei residenti.

L’investimento assume particolare importanza per i piccoli centri della Lomellina, dove la qualità dei collegamenti stradali rappresenta un elemento essenziale per raggiungere servizi, scuole e attività economiche.

Canneto Pavese, 65mila euro per la manutenzione

Nell’Oltrepò il contributo regionale riguarda Canneto Pavese, al quale sono destinati 65mila euro.

Anche in questo caso l’obiettivo è finanziare interventi di manutenzione e miglioramento delle infrastrutture viarie comunali.

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha sottolineato la volontà della Regione di sostenere gli enti locali nella realizzazione di opere considerate prioritarie per la sicurezza e la funzionalità dei collegamenti.

Il provvedimento riguarda anche interventi nelle province di Bergamo e Cremona.

Per Breme e Canneto Pavese si apre ora la fase di programmazione e realizzazione dei lavori, secondo le procedure e i tempi stabiliti dalle rispettive amministrazioni.

Radio Pavia continuerà a seguire gli sviluppi della cronaca, le attività delle istituzioni e le notizie provenienti dal territorio provinciale. Il prossimo appuntamento con l’informazione locale sarà alle 18.45 con Pavia Sera.

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