
A Pavia il Comune interviene nuovamente sul fenomeno della malamovida con una nuova ordinanza, che sostituisce il precedente provvedimento e introduce alcune modifiche alle regole per i locali pubblici. La novità principale riguarda la musica, per la quale non è più previsto lo stop obbligatorio a mezzanotte, una disposizione che aveva suscitato discussioni e perplessità tra gli operatori del settore.
Il nuovo testo, pubblicato nei giorni scorsi, elimina infatti il riferimento all’interruzione della musica alle 24, correggendo una previsione che si è resa necessaria rivedere alla luce della normativa regionale già esistente. La legge lombarda stabilisce infatti il limite ordinario alle 22, anche se sono possibili deroghe attraverso un’apposita richiesta presentata agli uffici comunali. La disciplina vigente consente ai locali di ottenere fino a un massimo di dieci deroghe all’anno.
La modifica rappresenta un passo incontro alle richieste avanzate da Confcommercio, che aveva sollecitato una distinzione più chiara tra gli spazi interni ed esterni degli esercizi. L’associazione chiedeva infatti che l’eventuale interruzione della musica a mezzanotte riguardasse esclusivamente le aree esterne, senza imporre lo stesso limite alle attività svolte all’interno dei locali.
Una posizione legata alla necessità di conciliare le esigenze delle imprese, la vita notturna cittadina e il rispetto delle regole, evitando restrizioni considerate eccessive per chi lavora nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento.La nuova ordinanza, tuttavia, non convince i Comitati civici, che esprimono forti critiche nei confronti del provvedimento. Secondo i rappresentanti dei residenti, le nuove disposizioni non sarebbero sufficienti a contrastare i disagi provocati dalla malamovida e a garantire una convivenza equilibrata tra le attività commerciali e chi abita nelle zone più frequentate della città.
«Il provvedimento non tutela i residenti e il loro diritto al sonno», sottolineano i referenti dei comitati, riportando al centro del dibattito il problema dell’inquinamento acustico e della tranquillità notturna.
La questione resta dunque aperta e mette in evidenza interessi differenti: da una parte le attività economiche, che chiedono regole compatibili con il lavoro serale, dall’altra i cittadini, che invocano maggiori garanzie contro rumori e disturbi. Per Pavia la sfida sarà trovare un equilibrio concreto, capace di tutelare sia la vivacità del centro sia la qualità della vita dei residenti.