
La gestione degli orti urbani entra in una nuova fase a Pavia, con l’obiettivo di rendere più ordinato, trasparente ed efficace l’utilizzo di questi spazi verdi. In città sono complessivamente 165 gli orti urbani, distribuiti su una superficie di oltre 27mila metri quadrati, e il Comune sta lavorando a un nuovo regolamento per disciplinarne assegnazione, utilizzo e controlli.
Il nuovo testo è stato illustrato in commissione dall’assessore all’Ambiente Lorenzo Goppa e nasce dalla necessità di affrontare alcune criticità emerse negli anni. Tra queste ci sono concessioni ormai scadute, rinnovi effettuati senza verifiche sufficientemente puntuali, situazioni di abbandono e difficoltà nel reperire informazioni chiare sulla gestione delle aree.
Uno degli aspetti centrali della nuova disciplina riguarda il meccanismo di rotazione, che dovrebbe prevedere una durata di sei anni per le assegnazioni. L’obiettivo è favorire una gestione più dinamica degli spazi e garantire nel tempo la possibilità di accedere agli orti anche ad altri cittadini interessati.
Il regolamento punta inoltre a rafforzare i controlli, così da evitare che gli appezzamenti rimangano inutilizzati o vengano gestiti in maniera non conforme alle regole stabilite dall’amministrazione comunale. La questione è stata accolta con attenzione anche dai gruppi di opposizione, che hanno espresso un orientamento favorevole al nuovo impianto, chiedendo però che alle nuove norme corrisponda un sistema di verifica costante.
Durante il confronto è emersa anche la questione degli orti abusivi, sollevata dalla consigliera di maggioranza Michela Viola. Il fenomeno rappresenta un ulteriore elemento da affrontare nell’ambito di una gestione complessiva del patrimonio verde cittadino, con l’obiettivo di distinguere gli spazi regolarmente assegnati dalle situazioni non autorizzate.
Nel corso della discussione sono state avanzate anche proposte per ampliare la funzione sociale degli orti urbani. Tra queste quella della consigliera del Pd Lorena Cuccu, che ha suggerito di coinvolgere nel progetto anche i detenuti, attraverso iniziative capaci di unire cura del verde, inclusione e percorsi di reinserimento.
L’assessore Goppa ha recepito alcune delle indicazioni emerse durante il confronto, confermando la volontà dell’amministrazione di arrivare a una disciplina che tenga conto delle diverse esigenze. Gli orti urbani non rappresentano infatti soltanto spazi destinati alla coltivazione, ma possono diventare luoghi di socialità, partecipazione e valorizzazione del territorio.
Con il nuovo regolamento il Comune punta quindi a mettere ordine in un patrimonio che comprende 165 appezzamenti e oltre 27mila metri quadrati di superficie. La rotazione ogni sei anni, insieme a maggiori controlli e regole più chiare, dovrebbe consentire di rendere più trasparente il sistema delle assegnazioni.
La sfida sarà ora trasformare le nuove disposizioni in una gestione concreta e continuativa, capace di evitare abbandoni e irregolarità e, allo stesso tempo, di valorizzare il ruolo degli orti nella vita della città.